I FEDELISSIMI CI METTONO SEMPRE LA FACCIA

Chi ci conosce bene (sicuramente non i quattro idioti che hanno imbrattato i muri) sa benissimo come agiamo noi Fedelissimi. Da oltre 35 anni se abbiamo qualcosa da dire la diciamo, chiunque sia l’interlocutore. Questo la sanno le istituzioni senesi, i giornalisti locali, la nostra più grande banca, i dirigenti, gli allenatori e i giocatori che si sono succeduti nel corso degli anni nel Siena. Ci abbiamo messo la faccia, abbiamo fatto cose buone, abbiamo sbagliato, ma sempre affrontando le situazioni difficili senza nasconderci dietro all’anonimato.

Noi abbiamo anche sempre cercato il dialogo con tutte le componenti della tifoserie e ci siamo riusciti nella stragrande maggioranza dei casi. La nostra linea di comportamento si è dimostrata vincente in tantissime occasioni, anche nella recente vicenda Beretta-Stronati crediamo (anche se non dobbiamo giustificarci con nessuno) di aver agito per il bene della vecchia Robur. Credevamo, crediamo e lo abbiamo detto in faccia a Stronati, che Beretta meritasse la conferma, per gli ottimi risultati raggiunti quest’anno, ma di fronte alla netta contrarietà del patron bianconero, abbiamo capito che il bene del Siena viene davanti ai nomi degli allenatori e dei giocatori. Lombardi Stronati ha un programma ben definito, perché non si deve dargli fiducia? Vogliamo ricordare che questo campionato è il più gratificante, in quanto a numeri, da quando il Siena è in serie A.

Per questo diciamo a  voce alta che noi non siamo per Beretta o per Lombardi Stronati, siamo solo e sempre per il Siena e vogliamo goderci la festa, cosa questa che a Siena, patria della polemica, molti non sanno fare. Qualcuno vive pensando che il Siena abbia tanti nemici e che tutti alberghino dentro le mura cittadine. Non è così, basta analizzare i fatti finora accaduti per capirlo e soprattutto rendersi conto che solo restando tutti uniti, istituzioni, società, squadra, tifosi e giornalisti si può resistere agli attacchi che, eventualmente, potrebbero giungere dall’esterno. Remare tutti dalla stessa parte è l’unica arma che abbiamo per resistere in un campionato dove, per molti, non dovremmo militare.

A questi personaggi che pensano di delegittimare il nostro Club con quelle scritte, pseudo tifosi che ancora non hanno saputo collocarsi in nessuna componente del tifo senese e che magari la domenica cantano “per la maglia, solo per la maglia” noi rispondiamo come sempre facendo le nostre scelte, per il bene della Robur…..per la maglia e lo facciamo  mettendoci la faccia.

Perché noi la faccia ce l’abbiamo.

Forse loro avrebbero goduto di più in una retrocessione, noi, scusate la banalità, no. A prescindere da chi guida la società e la squadra. Noi amiamo solo la vecchia centenaria Robur che negli ultimi anni ci sta ubriacando di emozioni. Gli altri, che si arrovellino pure, ci dispiace per loro. Noi facciamo festa anche alla loro faccia, quella faccia che non hanno avuto il coraggio di mostrare nell’esprimere il loro dissenso.

Fonte: Fedelissimi