I fantasmi del passato ritornano: occorre un rimedio

Diciamolo da subito: nella difesa bianconera c’è qualcosa che non funziona. Che sia la mancanza di un leader carismatico? Possibile, ma non è da escludere nemmeno un’intesa che in alcuni frangenti di gara scompare. Dormite generali, le quali apparecchiano la tavola a un avversario che ti punisce senza nemmeno pensarci. Così come ha fatto l’Olbia, tre tiri e due reti che sanno di beffa. In ambedue i casi a prevalere sono stati i blocchi in area ben usati dai sardi, ma gli errori grossolani della difesa – specie sulla seconda rete – danno molto a cui pensare. 

 

In avanti, questo è comprensibile, i giocatori devono imparare a conoscersi e trovarsi all’interno di una partita vera. Bene quando si occupano le fasce, un po’ meno per vie centrali dove trovare un varco è difficile. Nel tentativo di recuperare il punteggio, anche in inferiorità numerica, il Siena attacca in massa ma non riesce a bucare un Van Der Want in stato di grazia. E qui è anche una questione di sfortuna, oltre che di leziosità superflue che fanno sprecare occasioni importanti. Un semplice stop o un passaggio possono incantare più di tacchi e giocate improbabili a due passi dalla porta. 

 

Cosa manca? Sicuramente un terzino, preferibilmente un mancino. Il nuovo arrivato Setola mette in mostra la sua propensione offensiva, ma l’adattamento a sinistra lo porta a dover cambiare piede al momento del cross. Sul lato opposto c’è un Oukhadda che dovrà crescere caratterialmente se vorrà fare grandi cose, soprattutto perché le qualità non gli mancano. Anzi. La nota lieta, una delle poche, è la posizione di Gerli: da play davanti la difesa è tutta un’altra musica. 

 

Il campionato è appena iniziato e uno stop, per quanto brusco, fa parte del percorso. Dalla seconda all’ultima giornata servirà però cambiare atteggiamento e metterci concentrazione. I conti, come sempre, verranno fatti alla fine.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL