I bilanci di fine stagione: l’attacco

Al centro delle precedenti analisi sulla stagione dei singoli giocatori sono state la difesa e il centrocampo. Il giro di giudizi è chiuso dalla valutazione degli elementi del reparto avanzato che hanno terminato la stagione in bianconero:

 

Ardemagni 5,5: le due zampate contro Ancona e Pontedera consegnano alla Robur quattro punti e valgono tanto in termini di trasporto emotivo. Nel suo percorso vanno però considerate anche le precedenti gare, in cui non sempre riesce a dare un apporto alla squadra pur non lesinando impegno. A sua discolpa l’essere arrivato in condizioni precarie, dopo sei mesi da separato in casa a Frosinone

Caccavallo 5,5: limitato da numerosi problemi fisici, non riesce mai veramente a carburare. Negli sprazzi in cui lo si vede in campo, di contro, fa vedere di poter essere ancora un fattore, con reti di pregevole fattura come quelle contro Carrarese e Gubbio

Disanto 7: voluto in estate da Gilardino, dimostra immediatamente di avere la stoffa per recitare un ruolo da protagonista all’interno della squadra. Parte esterno del tridente ma poi viene reinventato quinto di centrocampo quasi per necessità, riscoprendosi pure incredibilmente duttile. Chiude la stagione stremato dopo aver dato fondo a tutte le energie, dal momento che ogni allenatore gli chiede gli straordinari anche in fase difensiva. Mette a referto tre reti ed otto assist: numeri importanti che gli valgono la meritata vittoria del Fedelissimo d’Oro

Fabbro 6: come tanti altri acquisti del mercato di gennaio, arriva a Siena dopo un lungo periodo lontano dai campi. Nelle prime gare fatica a ritrovare condizione e il feeling con la palla, fino a che nella trasferta di Modena si sblocca in tutti i sensi, tornando al gol con la maglia bianconera e confezionando una prova maiuscola in casa della capolista. Da lì in poi anche la sua forma fisica va migliorando e, pur non andando più a segno, chiude la stagione in crescendo

Guberti 6: il paradosso è che nell’anno in cui ha avuto meno acciacchi da quando è a Siena si trovi costretto a giocare nei ruoli più disparati per ovviare ad una situazione emergenziale senza precedenti. Dà tutto se stesso, sacrificandosi per la causa. In mezzo alle tante difficoltà regala comunque alcuni dei suoi lampi di classe, ed è alla sua leadership e al suo carisma che la squadra si aggrappa nei momenti critici. La sua lontananza dai campi e dallo spogliatoio si farà sentire

Paloschi 5,5: era stato il botto di mercato della campagna estiva ma il suo impatto con la Serie C non è dei più facili. All’inizio fatica un po’ da centravanti, poi ha la sfortuna di farsi male proprio in concomitanza del cambio di modulo adottato da Gilardino. Nel 2022 trova nuova linfa realizzando due reti che sembrano rilanciarlo, prima di subire una ricaduta al polpaccio che lo costringe a terminare la stagione in infermeria. In sintesi, il rendimento complessivo è al di sotto delle aspettative

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol