Della conferenza stampa di Lamberto Magrini, dopo la strepitosa vittoria con il Seravezza Pozzi, mi ha colpito questa frase “Siccome dico sempre quello che penso, voglio dire che mi aspetto qualcosa di più dalla piazza. Un po’ più di entusiasmo intorno alla squadra non guasterebbe”.
Sicuramente il mister bianconero non si riferiva all’intensità del tifo della curva che è stato incessante per tutti i 90’ minuti ma ai tanti spazi vuoti rispetto alle precedenti due gare casalinghe.
La Robur si è ritrovata di colpo in Eccellenza (e ci è andata anche bene) e senza stadio per un anno per colpa di personaggi, qualcuno anche senese, che hanno pensato più per sé che al bene comune.
Comune, società e molti tifosi sono ripartiti a capo basso facendo ognuno la propria parte ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: campionato di Eccellenza stravinto, primi in D e Siena imbattuto da 37 giornate.
Questa squadra merita che i tifosi mettano i colori bianconeri sopra a tutto e la spingano a vincere il campionato e poter tornare il prima possibile tra i professionisti.
È vero non siamo più in serie A, quando tutti in città prima di fissare un evento controllavano il calendario della Robur, ma domenica 20 ottobre arriva il Livorno e il vecchio Rastrello merita un colpo d’occhio d’altri tempi. (Lorenzo Mulinacci)
Fonte: Fol
