Guglielmo Mignani: mio padre una guida e un esempio. Un sogno essere allenato da Gilardino

E’ il suo momento, voluto e inseguito con caparbietà, guadagnato sul campo. Guglielmo Mignani, intervistato da Gazzetta di Siena, analizza la favola che sta vivendo, dal rapporto con babbo Michele a quelli con Gilardino, la sua senesità, il suo amore per quella maglia che ha inseguito fin da bambino.

“Avere questo cognome per me non è un peso, è un orgoglio. Mio padre ha fatto tanto per la città come giocatore. Le ultime settimane sono state molto difficili, sia per la squadra che a livello personale, ma il cognome non mi pensava. Il mio obiettivo è dare il 100%, la cosa importante è essere riusciti a superare questo momento. Ho pochi ricordi di mio padre a Siena, sono del 2002 e lui è andato via nel 2006, ma per me è un orgoglio provare a fare anche solo la metà di ciò che ha fatto lui. Quando può guarda tutte le mie partite. È molto critico e quindi mi dà molti consigli. Ogni scelta che faccio, la faccio coinvolgendo lui in prima persona, perché conosce benissimo il mondo del calcio e sa benissimo quali sono le cose da fare. Per me è un sogno essere allenato da Gilardino, la sua scelta ha dimostrato la sua umiltà e la persona meravigliosa che è. Dal punto di vista tecnico mi dà sempre numerosi consigli per migliorare. Per un attaccante essere allenato da un campione del mondo nel proprio ruolo è qualcosa di incredibile, mi sto godendo questo anno e ogni suo consiglio. Perché calciatore? Mastico calcio fin da quando ero piccolo, non è qualcosa che devo fare per forza ma è un sogno che spero si realizzi. Guardo sempre mio padre con orgoglio e seguo il suo esempio per quello che ha fatto con la maglia del Siena e il suo amore per il calcio”

Fonte: FOL