Originario di Catania, quattro anni a scuola dall’Empoli e prima esperienza con i grandi per il terzino classe 2008 Federico Guglielmino, che ha parlato a margine dell’amichevole con la Sansovino.
Ad un mese dall’inizio del ritiro come ti stai trovando?
Fin da subito ho capito di aver trovato una bellissima famiglia. Siamo veramente un bel gruppo, anche i ragazzi più grandi ci danno una grande mano. Noi giovani dobbiamo crescere, dobbiamo fare esperienze e non mi posso lamentare perché ho trovato veramente un ambiente bello. Anche il direttore e il mister sono sempre disponibili e speriamo di fare grandi cose insieme.
Com’è andato questo test con la Sansovino?
La Sansovino ha fatto una bella gara, il primo tempo siamo stati bravi a schiacciarli nella loro area e loro hanno fatto una buona prova a livello difensivo. Penso che siamo stati bravi ad aspettare a trovare il momento giusto e poi anche nel secondo tempo a chiudere la partita.
Sei un terzino puro?
Sì, sicuramente è il ruolo in cui mi esprimo meglio. Durante le giovanili ho giocato anche a sinistra, però sicuramente a destra mi trovo meglio. Poi mi metto a disposizione del mister e della squadra.
Parlaci un po’ di te.
Vengo da Catania, mi sono trasferito a 14 anni nell’Empoli dove ho giocato 4 anni nel settore giovanile.
Tanti tuoi coetanei sono sempre all’Empoli, qualcuno potrebbe trovare l’esordio in serie B. Te invece hai scelto di scendere nei Dilettanti.
Ho avuto tanti compagni che già ora sono aggregati alla prima squadra. Io ho deciso di prendere questa scelta perché sono sicuro che nel percorso di un ragazzo un campionato come quello di serie D può servire tanto a crescere, magari anche come un passaggio per poi poter arrivare nei professionisti. Non so cosa mi riserverà il futuro, spero il meglio. Io cerco di dare tutto e di poter esprimere il mio calcio al meglio possibile.
Come stai vivendo questi primi momenti con i grandi?
Ho notato tante differenze col calcio del settore giovanile ma anche della Primavera. Devi stare con due piedi in una scarpa facendoti rispettare. C’è gente più grande come Mastalli o Rossetti, che hanno tantissima presenza anche nei professionisti, e bisogna portargli rispetto. Ma allo stesso tempo gli va fatto capire che anche a noi va dato rispetto.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol