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Interviste

Guerri: “Tre colpi per alzare il livello e provare a vincere il campionato”

Tre colpi tra centrocampo e attacco per alzare il livello, “perché è arrivato il momento di cercare di vincere il campionato”. La volontà di trattenere i big, “se ricevono delle offerte si può trattare anche adeguamenti e prolungamenti di contratto”, e di iniziare il ritiro (quasi certamente al Bertoni) con l’organico al completo. Ha le idee chiare, il ds Simone Guerri, che ha parlato poco fa in conferenza stampa dopo l’ufficialità del rinnovo del contratto per un altro anno.

Il rinnovo – “E’ motivo di orgoglio. Le idee sono molto chiare da tempo, con Voria c’è un grande rapporto. Le partite, soprattutto le ultime sei, ci sono servite per capire a che livello siamo e dove dobbiamo intervenire per arrivare al livello del Prato e del Grosseto. Siamo a buon punto. Quest’anno credo l’obiettivo sia stato centrato, quello di costruire una base solida per arrivare a questo momento e programmare una stagione da protagonisti”.

Mettere fisicità – “La nostra è una squadra di brevilinei che pecca nella struttura fisica. La fisicità è un aspetto che stiamo attenzionando. All’inizio si è dovuto abbassare l’età media, lavorare su biennali e vederne la crescita. È un gruppo che è passato attraverso le difficoltà, si è rialzato, ha dimostrato orgoglio e attaccamento. Per questo siamo andati sui rinnovi”.

Altri rinnovi – “Con qualcuno abbiamo già parlato e abbiamo chiuso i rinnovi, con altri ci stiamo parlando. C’è qualche situazione aperta. Ci saranno le quote 2008 e inevitabilmente dei calciatori di questa rosa non verranno riconfermati. Mi dispiace, tutti hanno dimostrato attaccamento. Ci sono quelli che hanno trovato spazio all’inizio e meno dopo”.

Bello e Mastalli – “C’è apertura, ci sono dialoghi giornalieri”.

Giannetti – “Dobbiamo parlare. Rimane un discorso di stima assoluta per l’uomo, il professionista e il calciatore, dispiace che è venuto fuori nell’ultima parte del biennio, però è un giocatore importante che ha dato l’esempio e ha indicato la strada. Paleremo e vedremo la situazione giusta per entrambi. Anche in ottica futura per un altro ruolo”.

Le quote – “L’obiettivo è avere più quote possibili rispetto agli anni precedenti. A Prato avevamo due dei cinque 2006 e solo un 2005, Vlahovic, che era stato male nei giorni precedenti. L’allenatore non poteva muovere più di tanto la squadra. Sui giocatori di movimento bisogna aggiungere delle quote”.

Quote in rosa – “Rossi è un’alternativa, Loconte ha brillato poco ma è talentuoso, si è operato ieri e gli sono vicino, lo sento costantemente. Rientrerà verso dicembre-gennaio. In più abbiamo individuato due ragazzi della Juniores, Giardinelli e Periccioli, due centrocampisti classe 2008, che sono cresciuti molto. L’obiettivo nostri è farli crescere individualmente e atleticamente. Calamai è serissimo, è stato dentro tutto l’anno e c’è stato un momento a dicembre in cui poteva andare a giocare ma ha preferito rimanere qua”.

Concorrenza – “Con un Siena che prova a vincere il campionato il posto ci si gioca. C’è una concorrenza alta e chi non vuole questo può andarsene. Quest’anno c’è stato il caso di Lucas, che pretendeva di giocare di più. Gli ho detto: devi dimostrarlo, non pretenderlo”.

Gistri – “E’ un buon calciatore. In questo momento ci sono tanti nomi, tanti interessi e tanti apprezzamenti. Dobbiamo essere noi bravi a capire chi è per questo contesto, per le pressioni. Dobbiamo prendere gente che ci alza il livello, scommesse le abbiamo già fatte un anno fa”.

I colpi – “Cerchiamo soprattutto tre giocatori per alzare il livello, dal centrocampo in su. La considerazione è che dobbiamo lottare per vincere il campionato. È il momento di cercare di vincerlo. È quello che vuole tutta la piazza. Siamo pronti per provarci”.

Cessioni – “La società quando sono arrivati ci chiesto anche di vendere dei giocatori. Si sono scontrati con la realtà italiana, in D non esiste quasi mai la vendita. Se arrivano le offerte verranno valutate. Ci sono giocatori che sono assolutamente incedibili, poi nella vita può succedere di tutto. I big sono legati sotto contratto, se ricevono delle offerte si può trattare anche adeguamenti e prolungamenti di contratto, già delle idee ci sono in corso”.

Ritiro – “L’idea è di stare al Bertoni, sulla falsa riga dell’anno scorso. Ci siamo trovati bene in una struttura qua vicino. L’anno scorso andò bene col tempo, non è stato così caldo, il problema potrebbe essere quello. Vorrei avere l’organico completo a inizio ritiro, poi all’ultimo si possono fare aggiustamenti ma i colpi non si fanno alla fine. Lipari ad esempio ci ha messo per adattarsi. Se si anticipa il percorso di conoscenza meglio è”.

Il campionato che verrà – “Si parla di Prato, Pistoiese, la Ternana che sta nascendo, la Lucchese, ma è un tema che ci tocca meno. Siamo concentrati su noi stessi, siamo considerati, ci sono giocatori che vogliono venire qui ed è segno dell’ottimo lavoro. Siena ha appeal”.

La società – “Sono state messe dentro figure. All’inizio eravamo io, Conte e Farina. Sono arrivati Giulia, Aurora, Sebastian, la società mi ha informato dell’arrivo di un dg, non ho ancora modo di conoscerlo, entrerà a luglio. Sono contentissimo perché c’è una mole importante di lavoro. È italiano, c’è anche più comunicazione con una persona che sarà qui sempre presente, faciliterà il lavoro di tutti”.

Il piano stadio – “A me sembra una cosa molto positiva. Mi accodo ai ringraziamenti, ci è stato fatto secondo me un regalo. L’input è stato dato dal Comune che ha lasciato la porta aperta per entrare dentro al progetto”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol