Nel corso della conferenza stampa di questa mattina Simone Guerri si è soffermato naturalmente anche sul calciomercato. Dopo aver esternato le difficoltà nel riuscire ad operare in questa finestra invernale, il direttore sportivo bianconero ha fatto il punto sul mercato in entrata e in un uscita. “La mia priorità – spiega Guerri – è l’innesto di un 2006. Gli imprevisti nel calcio esistono ma la questione 2006 ci ha creato tanti problemi e in questo momento Di Gianni non dà ancora affidabilità. In che ruolo? Io cerco un profilo forte. Avevo individuato alcuni 2006 ma mi è stato detto di no. Uno l’ho perso, adesso ne sto valutando altri due. Una casella da riempire è il terzino destro, dove abbiamo solo Morosi e Calamai che sta venendo su bene dalla Juniores. Ci metterei anche un 2005 perché normalmente dobbiamo avere 3 quote che girano, ci servono proprio a livello numerico”. Tra i 2005 non dovrebbe essere Porzi l’innesto tanto atteso: “Lo conosco abbastanza bene, è un ragazzo che ha del potenziale ma in questo momento si sta solo allenando per riprendere la condizione”.
Guerri spiega come siano state fatte valutazioni anche in uscita per alcuni elementi giovani. “Da qualche ragazzo pretendevo di più, è stata valutata l’idea di una cessione ma sono tornato indietro quando ho visto che il rischio era togliere per non mettere. Siena resta comunque una piazza in cui tutti vogliono stare, fino ad oggi ho sempre visto il massimo dell’impegno nei ragazzi che stanno dando il massimo in allenamento”.
Per quanto riguarda gli over, il direttore sportivo bianconero non teme che l’andamento dell’ultimo periodo possa far presagire a degli addii dei giocatori più rappresentativi. “Non penso che qualcuno abbandoni la nave. Parlo spesso con la squadra, il gruppo lo conosciamo bene e anche chi è arrivato si è allineato. Loro vivono ogni giorno per portare il massimo. A me non va bene abituarsi alla sconfitta, lo sanno bene anche i giocatori. Se non ci fosse modo di aggiustare le cose con il mercato, ci rimboccheremo le maniche lavorando il doppio o il triplo per trovare altre soluzioni. Come ho già detto – ribadisce Guerri – se non posso intervenire attraverso il mercato, darò una mano alla squadra più da un punto di vista logistico, andrò a vedere più partite, starò più vicino al mister e alla squadra. Lavorerò per portare il Siena per lo meno ai playoff. Ad inizio anno non ho mai detto che avremmo potuto competere con il Livorno, perché ci sono dei valori. Poi possiamo lavorare tutti per migliorarci ed invertire una situazione che non ci piace e che ci fa vivere male”. (J.F.)
Fonte: Fol
