Questa mattina, alla vigilia dell’esordio ufficiale, si è tenuta la conferenza stampa del direttore sportivo bianconero Simone Guerri. Oltre a presentare la gara di Coppa Italia contro il Poggibonsi, il dirigente bianconero ha fatto il punto sul precampionato del Siena e tracciato il bilancio della sessione di mercato. Queste le sue dichiarazioni:
Lavoro – “Sono molto soddisfatto. Ringrazio la proprietà che ci ha permesso di comporre una rosa che avevamo in testa. L’obiettivo era quello di creare un gruppo giovane, abbassare l’età e iniziare un percorso nuovo. Ci vorrà un po’ più di tempo per arrivare ad una squadra con una forte identità ma abbiamo cercato profili che si incastrassero bene con le richieste dell’allenatore”.
Bellazzini – “Pensavo ci volesse più tempo, invece già dopo una settimana ha lasciato un’impronta riconoscibile. La preparazione è stata intensa sotto tanti aspetti ma necessaria. Da qui in avanti ci sarà da perfezionare un meccanismo che deve passare attraverso un processo, anche se c’è uno scivolone come successo l’altro giorno che spero non capiti durante l’anno. Adesso andremo nei dettagli, perché il meccanismo ha bisogno che tutte le cose siano a posto. Siamo comunque pronti per domani”.
Mercato – “Bellavigna è un 2006 che ci permette di avere più soluzioni nel gioco delle quote, potendo aggiungere un over davanti. Lipari era il primo obiettivo già ai primi di giugno. È una seconda punta o trequartista, un calciatore che secondo me alza il livello nel reparto offensivo, perché ha qualità e velocità. Con questi due ingressi dovremmo essere a posto. Abbiamo le coppie in tutti i ruoli, in più possiamo contare sui giovani”.
Boccardi – “Ha rescisso per motivi personali. Lo aspettiamo, siamo in contatto con lui ma in questo momento è fuori dal Siena”.
Mastalli – “È l’unico in una situazione di attesa. In modo trasparente, come successo con altri, gli abbiamo chiarito come a livello tecnico ed economico la direzione fosse quella di prendere altre strade. Per lui si sono verificate situazioni che ha deciso di non intraprendere. Dispiace vedere un calciatore ai margini, soprattutto da un punto di vista umano. Spero trovi la situazione giusta”.
Quote – “Sono state fatte scelte importanti, io sono voluto partire con una linea chiara e diretta. L’esempio è Tosini, un elemento che ha già 78 partite in Serie D. Abbiamo fatto biennali e triennali a calciatori che possono solo crescere, all’interno di un gruppo secondo me equilibrato. Sono contento e fiducioso”.
Giovani – “Neri voleva più spazio per dimostrare il suo valore, Rogani e Calamai vogliono restare perché pensano di poter maturare di più stando nel gruppo. Se saranno bravi potranno ritagliarsi il loro spazio. Per il mister contano l’aspetto meritocratico e il lavoro quotidiano”.
Approccio – “Abbiamo impostato un metodo di lavoro diverso rispetto agli altri anni. C’è tanta analisi video oltre alla parte atletica e tattica. Anche la preparazione è stata molto intensa, con tante amichevoli. La strada mi sembra buona, ho trovato un gruppo silenzioso e attento e sente il peso della maglia. Siamo allineati sul fatto che contano il club e la maglia. Da questo punto di partenza i calciatori sono tutti utilizzabili e tutti alla pari”.
Inesperienza – “Il rischio di troppa inesperienza? Dentro abbiamo comunque giocatori come Somma e Giannetti che portano il loro bagaglio. Il calcio è cambiato, si va verso un’altra direzione. Il mister sta cercando di portare un’identità forte, i compiti sono chiari e definiti. L’importante è essere consapevoli di lavorare duro. Ho buone sensazioni”.
Poca fisicità – “Ogni modulo ha i suoi pro e i suoi contro. Per come vogliamo giocare noi, in modo dinamico e veloce, l’attenzione è stata rivolta più sulla parte tecnica e di velocità rispetto a quella fisica. Per imporre il gioco che vogliamo ci servono giocatori rapidi nei primi passi. Poi è chiaro che serva il giusto mix, che sarà dato che elementi come Cavallari e Zanoni”.
Condizione – “Il Siena vero, da un punto di vista atletico, arriverà tra un paio di settimane. Abbiamo messo carichi importanti, al contrario rispetto ad esempio al Cittadella Vis Modena che ha fatto un programma molto leggero. Andremo adesso ad accorciare dopo aver fatto tanti volumi. In questo momento non siamo brillantissimi, ma analizzando i dati dovremmo esserlo tra non molto”.
Cittadella Vis Modena – “Abbiamo analizzato tanto la partita, ci sono più aspetti da valutare come quello fisico e tattico. Preoccupazione non ce n’è, sconfitte come questa vanno prese nel modo giusto. Gli errori è meglio che siano arrivati adesso. La prossima volta che capiteranno certe partite sapremo trovare le soluzioni. Era in programma che ce ne fossero, meglio che tutto questo sia successo adesso”.
Campionato – “Il Grosseto forse è un discorso a parte, le altre sono una batteria di squadre forti. C’è un livello di squadre competitive, sarà un campionato equilibrato a mio avviso. A mio avviso farà differenza la profondità delle rose”.
Proprietà – “Quando siamo partiti due anni fa ero più coinvolto, adesso ognuno è tornato al proprio ambito. Io devo pensare alla prima squadra. So che ci stanno avendo contatti con il Comune, ma nei dettagli non so rispondere. La loro presenza? Molto presto dovrebbero scendere. Per tutti sarebbe un vantaggio averli sempre presenti, questo non è possibile ma noi che lavoriamo all’interno sentiamo una presenza giornaliera e il rapporto è sempre molto stretto. Capisco i tifosi ma noi sentiamo la loro presenza”.
Poggibonsi – “Sarà la prima ufficiale, ci teniamo tantissimo. Vogliamo trasferire l’entusiasmo alla città”.
(J.F.)
Fonte: Fol
