Guerri: “Sognavo di segnare a Pescara e andare in B col Siena”

“La decisione della Lega è giusta nel momento in cui viene attuato un protocollo, altrimenti ho dei dubbi che riusciamo a tornare in pari il 29 novembre. Detto questo a noi può andar bene, abbiamo più tempo per assimilare il cambio di allenatore”. A parlare, a Canale 3, è Simone Guerri, responsabile dell’area tecnica del Lornano Badesse. “Ho accettato questo ruolo per mettermi in gioco e perchè c’è voglia di far bene – dice l’ex calciatore e collaboratore del Siena – la società mette tanto a disposizione, anche in termini economici. In questo momento ci serve creare un’organizzazione che si avvicini al mio pensiero”.

Acn Siena – “Sono stato contattato ad agosto da Grammatica, mi sono confrontato con lui, poi le nostre strade non sono coincise per varie cose. Mi sembra molto preparato, parlava di un progetto a lungo termine. Mi ha fatto una buonissima impressione. Ogni tanto mi confronto con Leonardo Terigi e il dottor Di Mambro, mi dicono che la società non gli fa mai mancare nulla. Mi sembra solida e punta dritto alla vittoria del campionato”.

Robur Siena – “Avrei potuto continuare da calciatore ma mi è stata data l’opportunità di iniziare un percorso da dirigente e ne sono stato onorato. Avevo puntato molto su questa scelta. Quando ho smesso il Siena doveva andare in B, sarei entrato in un altro sistema. Dopo due anni la società è sparita ed è stata una grandissima delusione. La nuova società doveva entrare, era una cosa fatta, la Durio andrò in campo a comunicarlo ai giocatori e piangeva. Non è andata così e la verità la sanno solo i diretti interessati. Nei due anni che sono stato vicino a loro posso dire di aver visto passione e volontà, ho visto gioie e pianti, Anna Durio la considero una persona perbene. Ma comprendo pienamente la rabbia dei tifosi”.

Calciatore – “Il primo anno è stato difficile, il secondo ho giocato poco ma mi sono sentito comunque importante. Ho sentito l’affetto di una tifoseria e di una città, forse la trasmettevo anch’io per la dedizione e l’attaccamento. Non mi sono mai andati a genio comportamenti come quello di Castiglia contro la curva. Mi mi è sempre piaciuta la professionalità, il dare tutto anche se non giochi”.

Pescara – “Brucia tantissimo. Anch’io speravo di poter giocare da titolare quella finale, ma sono solo chiacchiere, non c’è la riprova. Magari se fossi stato in campo si perdeva 6-0. Il percorso quell’anno è stato straordinario, anche se giocavo poco. Forse avessi avuto meno anni sarei stato più negativo. Non imputo niente a Mignani, continuiamo a sentirci e c’è un buonissimo rapporto. Chiaro che dispiace, sognavo di giocare, di far gol, di andare in B e lasciare il calcio in questo modo. Ma non rinnego niente e non rimpiango niente. Mi sono sentito onorato di far parte della famiglia di Siena”.

Futuro – “Devo fare tantissima esperienza, quando passi da calciatore a dirigenze servono competenze che ti costruisci con il tempo e con la voglia. E anche un pizzico di fortuna. Adesso intanto ci ritroveremo da avversari, e sarà un po’ strano. In futuro vedremo. Chi non vorrebbe essere il direttore sportivo del Siena?” (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL