“Resta l’amaro in bocca per la stagione che non è andata come speravamo, ma ripartiamo da una delusione e cercheremo di invertire un umore che può essere negativo. Oggi sono molto felice di annunciare il mister alla guida tecnica”. Con queste parole il direttore sportivo bianconero Simone Guerri ha introdotto il nuovo tecnico Tommaso Bellazzini, spiegando le motivazioni che hanno portato alla scelta del nuovo mister in quello che sarà una sorta di “anno zero”. “L’obiettivo è quello ricreare un contesto di unione tra la parte sportiva e i tifosi, solo così si possono raggiungere i risultati”.
Assetto – “La parola chiave è ricostruzione. Io sono stato incaricato di pensare alla parte sportiva, la proprietà lavorerà su altri fronti. Il budget messo a disposizione è grosso modo simile all’anno scorso”.
Bellazzini – “Ho individuato un profilo su cui gettare le basi per costruire qualcosa in futuro, all’interno di un processo dove è stata coinvolta la società. Ho cercato un profilo che più li rappresentasse, toccando vari criteri tra cui un calcio più offensivo e di conduzione del gioco, non attendista. Volevamo un tecnico moderno che possibilmente sapesse l’inglese. Dopo aver fatto una scrematura tra vari profili ho stretto il cerchio su Bellazzini, che rappresenta quello che vuole la società, lo stile che cercava”.
Proprietà – Fisicamente non sono presenti, ma il rapporto è quotidiano, soprattutto con Patrick Englund. Anche con Bodin e Dahlin abbiamo regolarmente meeting settimanali. Noi da dentro abbiamo percepito vicinanza, la stessa cosa da quando è arrivato il mister”.
Obiettivi – “Ci è stato chiesto di migliorare il risultato dell’anno scorso e di creare una squadra competitiva. Nessuno si pone limiti, noi per primi”.
Novità – “Quando è stato scelto anche il mister ha richiesto di essere presente nelle decisioni. Abbiamo intenzione di modernizzare la palestra e organizzeremo il lavoro in modo differente. Lavoreremo più sul campo, la società ci ha dato modo di montare telecamere tattiche sia allo stadio che all’Acquacalda, oltre mettere in piedi una sala video in cui si possano confrontare tutti i tecnici della società, compresi quelli del settore giovanile”.
Lelli – “Quando ho contattato Bellazzini gli ho chiesto: chi sarà il tuo secondo? Voglio specificarlo in quanto si era parlato di duo, ma c’è una gerarchia. La nostra fortuna di avere un vice che ha fatto anche il primo allenatore, quando Bellazzini mi ha detto che sarebbe stato Lelli per me è stata una piacevole sorpresa”.
Mercato – “Abbiamo salutato già tanti giocatori. Quando parlo di ricostruzione intendo non solo di un calcio da un punto di vista tecnico ma anche un punto di vista societario sostenibile. Riguardo ai giocatori dell’anno scorso stiamo ancora valutando, non ci è precluso niente. C’entrano diversi aspetti, come la parte economica. La volontà è quella di costruire una rosa giovane, i giocatori salutati finora non rientravano nei piani per motivi diversi. È inutile tornare sulle vicende che ha avuto il Siena gli ultimi anni, tanti punti saranno valutati in questo senso”.
Acquisti – “A partire da domani annunceremo qualcosa, abbiamo già formalizzato una serie di accordi”.
Conferme – “Le valutazioni da fare non sono solo nostre ma di altri, qualcuno potrebbe chiedere di andare via, altri, per richieste economiche, stanno al gioco. Ci saranno degli incontri settimana prossima per chiarire qualche aspetto. L’input societario è quello di abbassare l’età”.
Boccardi – “Con Filippo ho riparlato pochi giorni fa, ha tantissime richieste, stiamo valutando. Affronteremo molto presto la questione, sono molto legato a lui perché ci ha dato tanto in questi due anni”.
Campo allenamento – “Siamo andati ad identificare Siena come base, non potevamo aspettare la scelta dell’allenatore. Abbiamo comunque fatto un sopralluogo insieme. Il mister ci ha richiesto di fare qualche aggiustamento e cercheremo di accontentarlo. Partiremo il 21 con il ritiro e durante l’anno cercheremo di utilizzare lo stadio più spesso”. (J.F.)
Fonte: Fol – Foto: Fabio Di Pietro
