Non poteva non essere toccato anche il tema stadio nel corso della conferenza stampa mattutina in cui è intervenuto il direttore sportivo Simone Guerri. Al netto di quelli che sono stati gli sviluppi dei successivi minuti, il dirigente bianconero ci ha tenuto a rimarcare un aspetto: «Fino ad oggi siamo sempre stati in silenzio, io per primo, cercando di digerire l’attesa di una sentenza che non arriva mai. Però adesso la situazione sta diventando fastidiosa. Il Comune con noi si è dimostrato collaborativo, intendo che se li chiamo mi rispondono. Io mi aggrappo alle parole di Lorè: lo avevamo invitato – ricorda Guerri – e ha risposto presente. Ci ha anche detto che, il giorno dopo l’eventuale sentenza positiva, l’amministrazione sarà pronta a entrare in campo per cominciare i lavori e che, se tutto va come deve, una ditta interverrà subito per rimettere le cose al suo posto. Le sue parole mi hanno rincuorato e mi fa piacere si sia esposto. Continuiamo a lavorare in sintonia». All’interno del contenzioso tra Comune e vecchia proprietà non c’è solo lo stadio ma anche il “Bertoni” dell’Acquacalda, l’altra struttura che si aspetta torni nella disponibilità del Comune: «Io posso aspettare ma avere solo l’Acquacalda – rimarca – non ci basta in un’ottica di crescita. Prendiamo quello che viene, ma collaborazione non c’è stata in questo senso. Il fastidio non è tanto non avere le strutture, è che non ci è stato fornito niente di alternativo. In questo senso c’è un silenzio demoralizzante, ma noi stiamo valutando anche altri piani. Abbiamo altre due idee che implicano andare fuori comune».
Il riferimento di Guerri è strettamente legato al settore giovanile, che per essere avviato necessita di una macchina organizzativa che comprenda anche le strutture dove poter far allenare le varie squadre. «Sembra che tornando in possesso del campo dell’Acquacalda si risolvano tutti i problemi, ma per un settore giovanile un campo e basta non è sufficiente. Non scopro io che a Siena c’è un problema di strutture, ma una volontà di facilitare un ingresso di una proprietà che vuole investire nel territorio non c’è stata. Siccome tutti siamo ambiziosi mi aspetto che anche il Comune faccia qualcosa per venire incontro a noi e alla città. Anche se capisco tutte le difficoltà, ci mancherebbe. Voglio comunque rimanere fiducioso». Guerri entra poi nello specifico: «Tutto fermo non è – ci tiene a sottolineare il dirigente bianconero –. Per il presidente e anche per me il settore giovanile è un aspetto fondamentale. Il fastidio di questo immobilismo è legato proprio al fatto che attualmente sarei pronto con persone e figure per avviarlo. Gill Voria – sottolinea – sarà il referente tecnico, poi ci sarà un’altra figura a livello organizzativo, di cui ancora preferisco non fare il nome. Come idee vorremmo fare tutto, dalla scuola calcio alle altre quattro squadre, per dare corpo ad un settore giovanile che porti ragazzi di Siena in prima squadra». (J.F.)
Fonte: Fol
