Conferenza stampa di fine stagione per il ds Simone Guerri. Queste le sue dichiarazioni:
Nuovo allenatore – “La società ha stabilito dei criteri. Sapere la lingua inglese è un parametro utile ma non necessario. Sarà un allenatore moderno, che promuove un calcio offensivo, attrattivo, un’idea di dominio del gioco, di fare un gol in più degli altri. Un allenatore veramente attento al settore giovanile, con un rapporto diretto con lo staff tecnico della Juniores, una connessione maggiore con gli allenamenti della prima squadra. Un capo tecnico di tutta la filiera”.
Nomi – “Ho fornito dei profili su cui penso si possa lavorare come vuole la proprietà. Quando annunceremo l’allenatore? Nel giro di un paio di settimane, prima ce l’abbiamo e meglio è. Maccarone? Ho un rapporto di conoscenza, viene spesso a Siena, con Ficagna ho giocato ai tempi della Fiorentina. Può rispecchiare questi requisiti, è un nome tra quelli che stiamo valutando. Brando e Bellazzini? Hanno fatto bene in questo campionato. Brando lo seguo da tempo, le sue squadre in D mi intrigano. Sono stati fatti tanti nomi, alcuni hanno trattative con squadre di Serie C”.
Budget – “Sicuramente ci sarà un ringiovanimento della rosa. Non so se considerare il nostro un budget stringato, dipende dagli avversari. Si sa che il Grosseto farà grandi investimenti, ci sono Ostiamare, Seravezza, Foligno e altre che avranno a disposizione un buon budget. Il lavoro della proprietà svedese con noi è partito da qualche mese, nel primo step c’è stata una conoscenza, un non capirsi. Adesso è stato dato un metodo, un modo di comunicare che renderà facili tutte le situazioni, le trattative e il modo di lavorare. Se come quest’anno arriva un Livorno che spende sette volte quanto il Siena, i valori sono irraggiungibili, ma col lavoro si può fare tutto. Il lavoro che faremo sarà fatto con più attenzione, perché abbiamo una proprietà che dà attenzione. Abbiamo navigato un anno e mezzo senza guida, autogestiti”.
La rosa – Stiamo facendo delle valutazioni con la proprietà, ma dovranno essere condivise con l’allenatore. All’interno di questo gruppo ci sono ragazzi che meritano di restare, verranno valutati”.
L’obiettivo dichiarato? – “Una domanda che ho fatto spesso alla proprietà. La risposta è stata: quando saremo pronti. Siamo tutti proiettati nel programmare un campionato di alto livello, ma non mi è stato detto che il prossimo anno dobbiamo vincere il campionato. È chiaro che l’ambizione nostra e della città impone di lottare per vincerlo, però se non accade non sarà un fallimento”.
Bilancio della stagione – “La squadra da maggio ad ottobre non ha avuto una guida, con zero euro in cassa. Abbiamo deciso di confermare un blocco di giocatori con qualità morali, abbiamo inserito Mastalli e Giannetti in un momento in cui non avevamo disponibilità economiche. Ci siamo dati internamente l’obiettivo di andare ai playoff, anche se nessun presidente ce l’ha mai detto. Sono stati fatti errori di comunicazione da varie parti del team Siena, che hanno alzato aspettative e hanno portato dei danni. Poi col cambio societario la priorità non è stata più la parte tecnica. Questa squadra con 2-3 aggiustamenti poteva centrare l’obiettivo, siamo arrivati in fondo con tre difensori e un terzino destro. Tutti hanno provato a dare il massimo. Potevamo dare di più, sono state fatte figure non degne, da vergognarsi. Siamo delusi per non centrare i playoff. I tanti troppi infortuni sono un aspetto da analizzare. Ci servirà da insegnamento per tarare e aggiustare i dettagli, tanto trascurati all’inizio. Non vuole essere una giustificazione, io sono il primo responsabile. Potevamo fare tutti di più ma ripartiamo subito con grande entusiasmo, una direzione dritta e obiettivi decisi per fare un grande campionato”.
Magrini – “Esonerarlo prima? Gli obiettivi posti non erano neanche chiari. Le premesse erano diverse, lo dissi a dicembre dando ragione al mister. Le scelte erano state fatte con lui, ci sembrava giusto continuare con una persona che ci aveva riportato in D e credevo riuscisse a portarci ai playoff. Purtroppo negli ultimi giorni la squadra non reagiva più, si era creata una situazione di immobilità”.
Voria – “Ci ha dato una mano in un momento di difficoltà. La proprietà lo sta valutando anche come tecnico della Juniores”.
Tifosi – “Spetta a una squadra portare i tifosi allo stadio, dobbiamo dimostrare di meritarceli. Un’annata come questa, in cui abbiamo macchiato una maglia con prestazioni non all’altezza, ce la dobbiamo ricordare, portarcela dentro per fare meglio. Il nostro lavoro sarà volto a vincere. Ci è stato chiesto di creare una squadra più giovane, le componenti sono tante, ci vuole anche fortuna, attenzione alla parte medica. Lavoreremo per questo obiettivo”.
Infrastrutture – “Non so rispondere, l’anno scorso seguivo direttamente con Farina mentre da quest’anno seguo solo la parte tecnica. So solo che utilizzeremo l’Acquacalda, e che la proprietà sta lavorando a stretto contatto col Comune”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
