Guerri: “Dispiace come sia finita a Siena, ma l’importante è essere ripartiti”

Simone Guerri, terminata la carriera da calciatore alla Robur, aveva cominciato un percorso di collaborazione in bianconero con la precedente società. Ruolo di collaboratore che da qualche giorno ricopre ufficialmente al Badesse. L’ex centrocampista si è presentato nella giornata di ieri e ha parlato anche di come sia finita l’avventura con la Robur Siena. Di seguito le sue parole rilasciate a Tvedo Web TV:

Rapporti – “Avevamo iniziato un rapporto di collaborazione dallo scorso anno con la Robur Siena, infatti abbiamo mandato a Badesse diversi ragazzi in un’ottica di crescita. Sapevamo la forza dei nostri giovani a Siena e grazie a loro abbiamo dato una mano al Badesse a vincere il campionato”.

Scelta Badesse – “Io sono stato cercato nell’ottica di far crescere questa società. Ho fatto un percorso di avvicinamento prima guardando alcune partite e adesso sono entrato con un ruolo ufficiale. Mi occupo principalmente della prima squadra dove collaboro con il diesse Francesco Stazzoni e il direttore generale Massimo Manganelli, il nostro obiettivo è cercare di costruire qualcosa per la crescita della società. Non ci poniamo limiti, l’importante è fare un passo alla volta perché comunque ci affacciamo a questo campionato per la prima volta”.

Robur – “Avrei potuto giocare tranquillamente altri due anni perché non avevo infortuni o problemi fisici, però decisi di interrompere la carriera da calciatore perché mi era stata data l’opportunita di iniziare una collaborazione quando sembrava che il Siena andasse in Serie B. Da lì ho iniziato questo percorso, avevo comunque le idee chiare perché in futuro avrei voluto fare il diesse. A Siena ero subordinato, il mio referente unico era Vaira oltre alla presidentessa. Avevo un ruolo più marginale, ho fatto soprattutto esperienze di scouting, ma mi ha fatto crescere”.

Mancata iscrizione – “Fino all’ultimo so che hanno provato in tanti modi, anche se io dal momento del lockdown non sono stato più coinvolto con la squadra perché c’erano i tamponi da fare e già si sapeva che c’erano problemi economici. Tuttavia c’era la certezza che la signora Durio avrebbe risanato come aveva sempre fatto, ci aveva sempre messo la faccia. Purtroppo non è andata così per cose che credo sappia solo lei. Dispiace molto come sia andata a finore, ma l’importante adesso è che il Siena sia ripartito. Adesso ognuno farà la sua strada”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol