Guerri: Con la Cremonese dovrà essere una battaglia

Prova a dare una lettura diversa, il centrocampista bianconero Simone Guerri, alla situazione che sta vivendo il Siena, alla continua ricerca di una continuità mai trovata nel corso della stagione. “Forse dobbiamo alleggerire la testa, forse serve maggiore spensieratezza. I ragazzi, soprattutto i più giovani sentono troppo la partita quando chiamati a dare seguito a un successo. Provo a dare questa spiegazione, visto che fino a ora, pur tendandole tutte, non siamo riusciti mai a far scattare la molla giusta. A belle prestazioni hanno sempre fatto seguito sconfitte deludenti; nel momento della svolta abbiamo sempre fatto un passo indietro. Non è un caso, allora, che contro le grandi squadre facciamo meglio che con le piccole, ogni incontro ha una storia a sé, ma qualcosa vorrà pur dire. Ma non dobbiamo accettare la situazione, con sette partite ancora da giocare e un campionato che non è quindi ancora terminato; dobbiamo anzi cercare di sbloccarci, per migliorare, abbiamo ancora tanto lavoro da fare e conquistare più punti possibile dei 21 ancora in palio”. “Vedo i ragazzi che stanno male, che ci soffrono – prosegue Guerri -, perché il loro comportamento è irreprensibile sia dentro che fuori dal campo. Io stesso sono deluso: essendo tra i giocatori più navigati, quelli che dovrebbero fare da guida, sento di non essere stato d’aiuto quanto avrei potuto. Sono un calciatore e di psicologi è giusto parlino gli altri, ma è evidente che a questa squadra, a livello mentale, qualcosa manca. Ma vi assicuro che da parte di nessuno c’è superficialità, mai abbiamo preso un impegno sottogamba, né in allenamento, né il sabato in partita”. “Personalmente è stato un anno diverso dagli altri – prosegue -, alla fine non ho mai giocato nel mio ruolo: sarei una mezzala, a cui piace inserirsi e in carriera ho anche segnato abbastanza, ma va bene così, sono a disposizione, mi piace pure giocare davanti alla difesa. E comunque, alla mia età, più che all’aspetto personale, preferisco guardare al bene della squadra”. E guarda anche alla Cremonese, il centrocampista. “Sono fiducioso – chiude -, perché questa squadra ha sempre saputo rialzarsi nel momento in cui era data per spacciata. Mentalmente è una delle partite più semplici da preparare, credo che sarà sulla falsariga di quelle contro Livorno e Alessandria, con in campo un Siena compatto e pronto a ripartire. Non possiamo sbagliarla, cercando magari di passare in vantaggio, visto che un nostro limite e non riuscire a reagire ai gol avversari. Dobbiamo dimostrare di essere vivi. Ricordo bene anche la gara di andata: tenemmo testa agli avversari, a decidere un episodio alla fine. Ne girone di andata non sapevamo quale fosse il nostro reale valore e se anche adesso non lo abbiamo capito molto, per la verità, la sensazione, quando affrontammo la Cremonese, era che potevamo giocarcela con chiunque. Loro, sfruttando anche il fattore campo, hanno tenuto un atteggiamento che non mi è piaciuto, sono stati presuntuosi, alla fine ero arrabbiatissimo. E sono sicuro che sabato ci metteremo ancor più cattiveria, sarà una battaglia: uno dei nostri obiettivi era regalare gioie ai nostri tifosi, riportare entusiasmo nell'ambiente, non ci siamo riusciti, vogliamo provarci in questo finale di stagione”. (Angela Gorellini)

 

 

Fonte: Fedelissimo on line