Guberti torna sulla sconfitta di Roma e sul campionato

Lucido come sempre, come quando disegna geometrie in campo, Stefano Guberti, in un’intervista ad Angela Gorellini de La Nazione, ha parlato della sconfitta di Roma e del campionato che riprenderà domenica prossima:

«Su un’azione strana siamo andati sotto e non siamo riusciti a pareggiare nonostante ci sia capitata qualche occasione, seppur non limpidissima. Potevamo fare meglio, io per primo. Anche nella ripresa abbiamo rischiato subito, poi, sulla punizione data agli avversari su un fallo inesistente, abbiamo subìto il raddoppio. Ci abbiamo creduto fino alla fine, perché in certe partite basta un episodio a sbloccarla. Ma non è andata come volevamo.

La colpa è soltanto nostra. Non dobbiamo cercare alibi. Dispiace semmai che il direttore di gara abbia tenuto un atteggiamento che ha innervosito la partita e non ce n’era bisogno. La sconfitta di mercoledì è arrivata dopo un percorso di otto risultati utili consecutivi e se la nostra classifica avesse avuto già qualche punto in più non avremmo dovuto rincorrere o parlare di ultimissima speranza. Io sono arrivato in corsa e non posso parlare di quando non c’ero e delle scelte che sono state fatte. Questa squadra ha un grande potenziale e in tante partite, vincendole pure, non lo ha espresso appieno. Il gruppo è compatto, ha uno spiccato spirito di sacrificio e lo dimostra il fatto che chiunque sia stato chiamato in causa, ha risposto presente. Ora prendiamoci questi giorni per ricaricare le batterie e riprendiamo il cammino con il Trestina».

Fonte: FOL