Guberti: “Dobbiamo far integrare subito i nuovi. Perinetti? Sua presenza sarà di grande aiuto”

Lo è stato in questi ultimi anni e continuerà ad essere l’uomo simbolo del nuovo corso del Siena. Anche Stefano Guberti è voglioso di ripartire nel migliore dei modi: «Siamo pronti per riprendere. L’anno scorso è stato particolare sotto tanti punti di vista – ha esordito ai nostri microfoni il fantasista sardo prima di sottoporsi alle visite mediche – per colpa del covid è durato tantissimo. Man mano che passano gli anni sento di avere sempre maggiori responsabilità nel far integrare i nuovi, ed è forse l’aspetto che mi preme di più. Cercherò di dare una mano a tutti, dobbiamo creare subito un gruppo perché non abbiamo tempo da perdere».

Giorgio Perinetti non è un direttore sportivo qualunque per Guberti: «Lo dovrò sempre ringraziare, quando mi ha portato a Bari mi ha cambiato la carriera. È un piacere ritrovarlo, anche se non ho più l’età di quando ero a Bari ho ancora molto da imparare da lui. Sinceramente non mi aspettavo potesse tornare, ma quando è uscita la voce ci ho sperato. È importante sapere di avere alle spalle uno come lui, e devo dire che la società sta facendo un lavoro altrettanto importante. Per come è stato strutturato lo staff sanitario e per aver allestito in gran parte la squadra».

Il veterano bianconero è uno dei pochi reduci della passata stagione, un gruppo del quale non farà parte il suo ex compagno Guidone: «Mi è dispiaciuto per Marco, con lui ho un ottimo rapporto. La società ha fatto scelte diverse, noi dobbiamo accettarle. Ci tengo a ringraziarlo perché l’anno scorso è stato molto importante per noi e per il Siena, non solo dal punto di vista realizzativo ma anche a gestire un gruppo che ad un certo punto ha avuto molte difficoltà».

Quando parte una nuova stagione ci si mette definitivamente alle spalle quella passata, ma anche secondo Guberti sarà utile fare tesoro degli errori commessi: «Erano tanti anni che non giocavo in D – ammette l’esperto bianconero – e all’inizio non capivo quali fossero le problematiche principali. L’importante sarà tutelare e far crescere gli under il prima possibile, perché devono arrivare ad essere fondamentali come gli altri. Se vuoi vincere, devono capire anche loro che ci sono delle responsabilità da prendersi».

Uno spiraglio per il ripescaggio, tuttavia, c’è sempre: «Ci sto pensando anche io, direi una bugia se dicessi di no. Per fortuna dovremmo sapere a breve quale sarà il nostro destino. Se ci sarà la bella notizia festeggeremo, altrimenti dovremo conquistarci la Serie C sul campo. Senza scuse». (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol