Guarino: per me è un piacere e un onore vestire questi colori

Tre giorni per conoscere i compagni e poi subito in campo. Per Vincenzo Guarino non c’è stato il tempo di ambientarsi, l’emergenza in difesa ha costretto Gilardino a buttarlo subito nella mischia. Il difensore napoletano ne parla con Angela Gorellini de La Nazione.

L’esordio in bianconero

«Non è stato semplice, conoscevo a stento i nomi dei compagni, ma ho cercato di dare il mio contributo. Bravissimo anche Ruggeri che, pur giovane, si è impegnato in un ruolo in cui non giocava da tempo. La reazione, sotto di tre reti, è stata da squadra vera. Non lo fossimo stati sarebbe finita con una tragedia calcistica. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo dato continuità alle ultime due vittorie».

La chiamata del Siena

«Una domenica, dopo una partita, mi ha chiamato il mio procuratore: ‘Ti cerca il Siena’. A Licata le cose stavano andando bene, eravamo secondi, dopo un grande girone di andata, in cui ho anche segnato. Ma non potevo dire no e ho fatto di tutto per favorire il trasferimento. E’ gratificante sapere che il tuo lavoro, i tuoi sacrifici sono apprezzati, soprattutto da una piazza così: per me è un piacere e un onore vestire questi colori».

Il futuro

«Conosco bene la categoria, le partite di ritorno sono sempre diverse da quelle di andata, tutte le squadre hanno bisogno di punti. Giocare contro il Siena, poi, dà motivazioni a ogni avversario. Noi avremo la pressione di dover fare risultato, loro faranno una partita attendista: dovremo rispondere con pazienza e maturità».

Fonte: FOL