Guardiamo avanti cercando di migliorare

Sembra essersi placato il clamore sul grossolano errore dell'arbitro Ghersini di Genova, costato al Siena gli ennesimi punti in classifica, che aveva spinto finalmente tifosi e società a farsi sentire secondo i loro ruoli.

Adesso si deve ritornare a parlare di calcio giocato, perché gli evidenti errori della classe arbitrale non possano diventare un alibi per tutto l'ambiente.
Non crediamo assolutamente in un complotto (lo potevamo forse paventare lo scorso anno in serie A quando lottavamo la salvezza con società dal blasone e dal bacino d'utenza superiore al nostro quali Genoa e Palermo), perché non vediamo il motivo per cui il Siena in questa stagione dovrebbe essere sfavorito per un disegni preciso, come successo, ad esempio, nell’ultimo caso contro il Cittadella.
Parlando del campo, i tanti ed evidenti errori arbitrali non possono però essere la sola causa di una classifica che potrebbe essere migliore. Pensiamo ai gol presi su palle inattive ma anche a qualche incertezza difensiva  di troppo che adesso comincia a pesare sulla classifica e su cui si deve lavorare per porvi rimedio e risalire la china.

Diciamo ciò anche se non possiamo non pensare a dove eravamo a luglio, all'enorme difficoltà con cui siamo riusciti a partecipare a questo campionato ed ai punti di penalizzazione in classifica (uno ancora deve arrivare) che hanno messo la strada fin da subito in salita. Parlando del futuro e della situazione economica, il presidente Mezzaroma, ma anche il consigliere Alberto Parri, sono impegnati, e questa volta da soli, a garantire un futuro economico alla vecchia Robur, indipendentemente da quale sarà la categoria dove il Siena sarà impegnato.

Per questo, da parte di noi tifosi, oltre alla passione che non abbiamo mai fatto mancare, ci vorrebbe forse un po’ più di comprensione verso i ragazzi che scendono in campo, anche quando le cose, come nel primo tempo con il Cittadella, non vanno come si vorrebbe, qualche passaggio non è perfetto e la Robur non brilla come vorremmo.

Ci aspettano tre trasferte nelle prossime quattro partite, guardiamo avanti,  con uno sguardo a chi ci precede e uno e chi potrebbe insidiarci da dietro per evitare di trovarci in situazioni che nessuno vuole pensare. Ma guardiamoci con fiducia e convinzione nei nostri mezzi. Fin da sabato, sul campo della capolista. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Siena Club Fedelissimi