Grieco ritrova Morra ma perde Gladestony. Le ultime da Vercelli

La Pro Vercelli è reduce dalla prima sconfitta stagionale rimediata al Città di Arezzo. Tuttavia, i bianchi hanno messo in mostra delle buone trame e si è vista anche la loro abilità nel pressare alto l’avversario, impedendogli di costruire l’azione dal basso aggredendolo ad inizio azione. Se si aggiunge anche il pari nel derby contro il Novara, si evince come le bianche casacche abbiano racimolato molto meno di quanto avrebbero meritato in questi due incontri. Mister Grieco dovrebbe ripartire dal 4-4-2 che in questo inizio di campionato ha ben impressionato.

In porta non ci sarà l’ex Simone Moschin, transitato da Siena nella stagione 2016/17, visto che il titolare è un altro classe ’96 come Tommaso Nobile, ex Lucchese, portiere affidabile e particolarmente intuitivo nei calci di rigore (a Matelica in D ne parò 5 in un anno). Le fasce sono presidiate da due giocatori fuori categoria come Filippo Berra, terzino strutturato e molto propositivo, e Carlo Mammarella, classe ’82 ex Lanciano, giocatore dotato di un mancino vellutato, estremamente insidioso sui calci piazzati. Al centro della difesa c’è un altro ex come Luca Crescenzi, centrale bravo di testa e a cui piace impostare; arrivò a Siena nell’ultimo anno di Serie B totalizzando 6 presenze prima di essere ceduto nella finestra invernale al Pisa. L’altro posto se lo giocano l’ex Vicenza e Modena Luca Milesi e il giovane classe 2000 Davide De Marino, prodotto del settore giovanile della Pro, che in questo scorcio di campionato si è ben messo in mostra. In alternativa c’è Tedeschi, ex Varese, lo scorso anno a Catania con cui ha disputato la semifinale contro la Robur, e Antonio Grillo, ex Paganese.

In mezzo al campo Grieco deve rinunciare al talento del brasiliano Gladestony Da Silva, uno dei più in palla sin qui, uscito malconcio dal match di Arezzo. Non mancherà invece il dinamismo di Umberto Germano, centrocampista di gamba, bravo in interdizione e con spiccate doti di inserimento. Accanto a lui potrebbe prendersi il posto da titolare Eros Schiavon, classe ’83, intermedio esperto, di grande carica agonistica, che da avversario in tempi recenti ha affrontato la Robur con le maglie dell’Avellino e della SPAL, squadra con cui ha compiuto il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A. In alternativa c’è un altro ex estense come Bellemo, mezzala che dà fosforo alla mediana. Sulle fasce probabile la partenza dal primo minuto di Paulo Azzi, classe ’94 ex Spezia e Cittadella, giocatore straripante dal punto di vista fisico e in grado di creare la superiorità numerica, anche molto veloce e dotato tecnicamente. Sull’altra corsia fiducia all’altro millenial Erik Gerbi, proveniente come De Marino dal settore giovanile dei bianchi, che a dispetto dell’età non ha avvertito il peso del salto di categoria dalla Primavera essendo già andato a segno due volte. In alternativa c’è l’altro ex Paolo Grillo, che con 26 presenze ed una rete condì la sua non esaltante prima esperienza tra i grandi proprio all’ombra della Torre del Mangia.

Davanti tornerà dal primo minuto Claudio Morra, classe ’95 scuola Torino, giocatore esplosivo, bravo sia di testa che con entrambi i piedi e con buon senso della porta. A ridosso giocherà uno dei due fratelli Gatto: Leonardo Gatto, classe ’92, tornato in terza serie cinque anni dopo l’esperienza di Pisa, preferisce agire più vicino alla porta, mentre Massimiliano Gatto, classe ’95, è abile nel saltare l’uomo e predilige partire largo per poi accentrarsi. Da non escludere la candidatura dal primo minuto di Gianmario Comi, figlio d’arte (suo padre è Direttore Generale del Torino), ariete forte di testa e bravo a giocare spalle alla porta; fu decisivo contro la Robur nella stagione 2013/14 quando, con la maglia del Novara, siglò il gol vittoria in pieno recupero alla seconda di campionato. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Nobile; Berra, Crescenzi, Milesi, Mammarella; Azzi, Germano, Schiavon, Gerbi; Gatto L., Morra.

Fonte: FOL

Foto: sito ufficiale Pro Vercelli