Caro Ingegnere,
alla notizia chElla sta per lasciare lAC Siena, sono cominciate a fioccare in città dichiarazioni di stima, di affetto, anche da parte di chi, diciamo la verità, sino a poco tempo fa quasi sembrava osteggiarla o comunque non sostenerLa appieno nelle sue battaglie. Non è questo il momento delle polemiche, ci mancherebbe. Vogliamo credere, anzi, in tutta sincerità, che alcuni degli attestati che Le vengono adesso tributati possano essere frutto di un tardivo ma in ogni caso lodevole ripensamento. Capita spesso, purtroppo, di apprezzare lintero valore di una persona soltanto nel momento del distacco. Sarà la Storia della Robur, con lo scorrere delle stagioni, a tracciare giudizi inappellabili. Comunque la realtà dei fatti che La riguarda è lampante e nessuno potrà mai stravolgerla. Lei, caro Ingegnere, è luomo che ha saputo realizzare i nostri sogni sportivi, quei sogni che ci cullavano sin da bambini, quando venivamo portati a vedere le partite del Siena, al Rastrello e in tasca avevamo le figurine dei calciatori da scambiare. Quanto allora sembravano lontani lOlimpo della A, i nomi dellInter, del Milan, della Juve, gli scontri delle coppe europee. Intendiamoci, niente di quei lunghi anni in serie C o in D va sottovalutato o disprezzato, oggi, nellora delle vacche grasse. Anche allora vivevamo domeniche esaltanti, schierando in campo squadre dignitosissime. Ma Lei, caro Ingegnere, comunque La si voglia considerare (bravo e/o fortunato e/o folle e/o stravagante), ci ha fatto una serie di regali straordinari, da suscitare invidia nel più generoso dei Babbo Natale: una salvezza insperata, una promozione esaltante, quattro campionati di fila in serie A da leccarsi i baffi. Ci sarà tempo, tempo e modo per ringraziarLa pubblicamente comElla merita. Ciascuno di noi ha desiderio di abbracciarLa, di rendere omaggio a Lei e alla Sua appassionata famiglia, di stringerLe forte la mano nel momento dellarrivederci. Perché noi, Paolo, ti vogliamo profondamente bene, perché tu sei per sempre nelle nostre corde, nei nostri pensieri più intimi, come il più prezioso dei fratelli. E non importa se sei nato a Napoli o in piazza del Campo: il cuore non ha frontiere. La cittadinanza si acquista con le azioni e con la generosità, col fuoco dei sentimenti, non per puro diritto divino. Adesso che il passaggio di proprietà della Robur sembra giunto a felice conclusione, al termine di una trattativa condotta con magistrale tatto e serietà, è giusto fermarsi un attimo e cantare, uniti in un coro di riconoscenza: GRAZIE, UOMO DEI SOGNI.
Tra persone che si stimano, non servono poi troppe parole. I Fedelissimi Le hanno dimostrato in più occasioni una fervida vicinanza e pure quando qualcosa sembrava sbagliata, il modo di obiettare è sempre stato rispettoso e lintento costruttivo. Grazie, quindi, Paolo, grazie nostro splendido Presidente. Ad altri la ricerca del pelo delluovo. Noi ti abbiamo sempre preso in toto, consci che ognuno è comè, con pregi e difetti, ma che nel tuo caso, per quanto ci riguarda, i primi hanno di parecchio superato i secondi. I migliori auguri a te e alla Tua altrettanta cara Famiglia. A presto. Credici per sempre tuoi affezionati.
Gli Amici del SIENA CLUB FEDELISSIMI
