Dopo quattro anni intensi, intervallati dalla parentesi di sei mesi al San Donato Tavarnelle, si chiude l’avventura in bianconero di Tommaso Bianchi. Il centrocampista, capace di raccogliere cento gettoni in gare ufficiali con la maglia della Robur, ha saputo ben presto diventare un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Dal suo arrivo nell’estate del 2021, iniziato in salita per via del Covid, Bianchi ha subito mostrato grandi doti di leadership e carisma che ne hanno fatto un punto fermo della Robur nella sua prima stagione, trainando la squadra di Padalino alla salvezza. Il mancato feeling con Pagliuca lo porterà a gennaio dell’anno successivo a cambiare aria, ma il richiamo della piazza sarà così forte da fargli sposare il progetto del neonato Siena FC in Eccellenza con l’obiettivo di riportarlo tra i professionisti. Con lui in campo con la fascia da capitano al braccio, la Robur è risalita in Serie D tra molte difficoltà ma con dignità e orgoglio. Il traguardo della promozione in Serie C non è arrivato ma da parte sua non è mai mancato lo spirito di chi non si arrende. In stagioni sportivamente complicate Bianchi non si è mai sottratto alle responsabilità, rappresentando un esempio per compagni, staff e tifosi. Le strade con la Robur adesso si separano ma dopo aver apposto il segno in maniera indelebile nella storia bianconera. A Tommaso va il nostro più sincero ringraziamento per quanto dato alla causa bianconera, con l’augurio che il futuro possa regalargli soddisfazioni e l’auspicio che un giorno le strade tornino ad incontrarsi.
Fonte: Fol
