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GRAZIE RAGAZZI… MA LA STORIA DELLA ROBUR CONTINUA

Qualcuno li chiama “titoli di coda”, altri “capolinea” o “momento dell’addio” ma è innegabile che quando un calciatore lascia la società di cui ha difeso fino ad allora la maglia, magari anche abbastanza a lungo o addirittura vincendo perfino  un campionato, un po’ lo senti il rumore di qualcosa che si spezza, se più o meno dolorosamente poi è da vedere caso per caso. Se poi il divorzio non è proprio consensuale, come pare essere il caso dei numerosi giocatori che – notizie di questi giorni – per scelta della Società non vestiranno più la casacca bianconera della Robur, diventano doverose alcune considerazioni.

Innanzitutto bisogna essere riconoscenti a tanti di questi ragazzi che sui propri profili social, pur dicendosi amareggiati, hanno voluto salutare con parole di sincero affetto l’ambiente ed i tifosi dimostrando che da Siena si parte sempre malvolentieri. Diamogliene dunque atto  e perdoniamo, per l’occasione, il fatto che in diversi casi le loro prestazioni pedatorie non sempre siano state all’altezza delle aspettative e soprattutto delle nostre ambizioni. Di sicuro è un modo un tantino più elegante del laconico “In bocca al lupo!” con il quale la Società li sta ufficialmente liquidando più o meno tutti con comunicati di nordica freddezza. In fondo li abbiamo tifati per tante domeniche, condiviso con loro tavola e chiacchiere ed a qualcuno abbiamo voluto bene, anche molto bene. Insomma grazie ragazzi, magari potremo rincontrarci presto perché la vita continua e quando sarà, per favore, non fateci girare troppo le scatole…

La seconda riflessione, questa volta esclusivamente tecnica, sta nel constatare che – ahimè –  in questi due anni, a parte il minimo sindacale della riconquista della quarta serie dopo l’umiliazione di aver dovuto frequentare i campetti dell’Eccellenza Toscana, nulla si è costruito in ottica futura e che per l’ennesima volta ci troviamo a dover ricominciare daccapo ad assemblare una buona squadra per tentare di salire di categoria in tempi ragionevoli. Noi vorremmo dire “subito” ma sembra che per la prossima stagione il posto di favoritissimo sia già stato prenotato dal Grosseto dove, al seguito di un allenatore vincente come Indiani, pare sia in procinto di trasferirsi metà del vittorioso Livorno di quest’anno. Speriamo che i nostri addetti ai lavori riescano a tenere botta per smentire le previsioni, in particolare ad indovinare le famigerate “quote” in modo di varare una formazione di tutto rispetto pur senza fare follie economiche (che comunque la proprietà svedese di certo non vuole).

Siamo sicuri che, salutati con la dovuta cordialità che dobbiamo ai vari Giusti, Candido, Morosi, Hagbe, Masini, Biancon, Galligani e via dicendo, di queste partenze ce ne faremo alla svelta una ragione dal momento che tra un paio di mesi sarà di nuovo campionato. Anche loro, almeno in fotografia, li potremo comunque andare a rivedere sulle pagine web del “Museo Robur” alla voce “calciatori”. Ci accorgeremo così che a tutt’oggi sono ben in 1.277 ad avere indossato la gloriosa maglia del Siena; molti di loro sono passati come meteore, di altri abbiamo ricordi sbiaditi ma tanti sono diventati famosi o scritto pagine indelebili dei 121 anni di storia bianconera. Alla fin fine però sono confluiti immancabilmente tutti in una galleria di personaggi ormai da declinare al passato e lì sono destinati a finire anche gli uomini della bella pattuglia di mister Lamberto Magrini alla quale diciamo grazie di cuore. Noi, per quanto ci riguarda, siamo già pronti ad abbracciare i nuovi e ad incitarli come sempre. Ed allora forza Siena! Mario Lisi

Fonte: FOL