Gravina: “Ipotizzo una quinta promozione dalla C alla B”

“Il format corretto? L’ha sottoscritto il 97,20%. Lega A a 20, B a 20, Lega Pro a 60 con semi-professionismo. Poi ci sarà un confronto nel dare un giusto risarcimento, ove questo dovesse essere ritenuto congruo da parte del consiglio federale, alla Lega Pro, ipotizzando una quinta promozione”. Parola di Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, che ha concesso una lunga intervista in esclusiva a Sky Sport toccando tanti punti, tra i quali il famoso braccio di ferro per le promozioni dalla C alla B. La Lega Pro ne chiede 5 (in caso di B a 20) o 7 (in caso di B a 22). Balata, presidente della Lega B, punta invece a ridurre le retrocessioni dalla sua categoria, da 4 a 3. “Mi sembra troppo comodo, dopo la porcata che hanno fatto”, è intervenuta qualche giorno fa la presidente della Robur Anna Durio. E Gravina, con queste parole, sembra schierarsi dalla parte della Lega Pro. Basterà in ogni caso attendere il Consiglio Federale del 18 dicembre.

Sul tema della giustizia e del come ha trascorso l’ultima estate, Gravina spiega: “L’ho vissuta malissimo, ho definito quei provvedimenti una lacerazione costante, una violenza costante all’applicazione corretta delle norme. Ho tentato in tutti i modi di oppormi, con grande convinzione. Ancora oggi sono convinto che sia stato un errore incredibile (…). Oggi siamo ancora al 60° procedimento di natura legale giudiziario, sia sportivo che legato alla magistratura ordinaria, su questo tema. Un qualcosa che dire vergognoso è poco. Adesso non dobbiamo unire al danno la beffa: dobbiamo stare attenti a manovrare con molta cautela questa procedura. Lo possiamo fare portando a casa il miglior risultato possibile, senza intaccare quello che è l’equilibrio che si sta assestando nell’ambito delle competizioni, aspettando i giustizi di merito che sono stati fissati a marzo. Il 18 dicembre spero che il Consiglio Federale ponga fine a questa situazione, stabilendo anche quale sarà il format del futuro e quali le modalità per completare quel format che eventualmente sarà deciso il 18 dicembre”.

Gravina espone poi il suo progetto sul semiprofessionismo, che potrebbe riguardare non solo la terza serie del calcio, ma anche il calcio femminile, il basket, la pallavolo e il tennis. “La Lega Pro – spiega Gravina – conserverebbe tutti i vincoli e i diritti derivanti dal professionismo, ma avrebbe dei vantaggi di natura fiscale legati al dilettantismo. Con un impegno: il 50% di questo vantaggio dovrebbe essere investito nelle infrastrutture, il 50% nei settori giovanili”. (G.I.)

Fonte: FOL