Grande riconoscenza e tanti attestati di stima: Francesco Disanto premiato al Siena Club Fedelissimi

Si è tenuta nella serata di ieri la premiazione del Fedelissimo d’Oro, durante la quale Francesco Disanto è stato insignito dell’importante premio giunto alla sua 43^ edizione. Alla serata ha preso parte una delegazione piuttosto nutrita della società, con in testa il direttore generale Marco Trabucchi, mister Pasquale Padalino e il suo vice Sergio Di Corcia, il match analyst Andrea Fardone e il preparatore atletico Sandro Bencardino. Assieme a loro anche il team manager bianconero Nino Scimone, l’addetto stampa Andrea Bianchi Sugarelli, il responsabile marketing Giorgio Lenzi, l’aiuto magazziniere Adamo Lorenzetti e il responsabile degli impianti Fulvio Muzzi.

Protagonista assoluto della serata è stato però il vincitore, a cui i numerosi presenti hanno tributato i meritati gli elogi per una stagione in cui l’esterno bianconero partiva dalle retrovie. Senza che nessuno gli regalasse nulla, Disanto si è dapprima conquistato un posto da titolare fino a ritagliarsi il ruolo di trascinatore, risultando un elemento indispensabile per la squadra e per tutti gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina bianconera.

Un riconoscimento che il numero 7 ha accolto con grande entusiasmo: “È un onore ricevere questo premio. Basta scorrere l’albo d’oro per capirne l’importanza – racconta Disanto – non può che rendermi orgoglioso. Essere qui in mezzo a tutta la gente è motivo di grande soddisfazione. Devo sicuramente ringraziare il Siena. La Lega Pro l’avevo già fatta, poi per una serie di motivi fisici e di altro genere ero dovuto scendere di categoria. Non ho mai mollato, ho cercato di rimettermi in gioco ma la chiamata della Serie C non si è concretizzata. Quando è arrivato il Siena ho deciso di intraprendere questo percorso perché l’importanza della piazza non si discute. Poi ho avuto la fortuna di rimanere dopo il ripescaggio e combattere per questa maglia”.

Disanto ripercorre brevemente anche la sua stagione: “Gilardino mi aveva chiamato durante l’estate, mi ha reso fiero sia essere considerato importante da uno come lui sia per l’ambiente in cui sarei venuto a giocare. Ogni stagione ha la sua storia: di difficoltà ce ne sono state tante, ma ci sono stati anche momenti belli. La cosa che penso sia sotto gli occhi di tutti – sottolinea l’esterno bianconero – è che il gruppo è sempre stato compatto. Nonostante i cambi di allenatore e societari abbiamo portato a termine l’obiettivo, dispiace solo che con una vittoria potevamo essere nei playoff. Futuro? Vediamo quello che verrà fuori, io sarei orgoglioso di rimanere a Siena. La verità è che non lo so ancora”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto 3: Nicolò Ricci