Grande Curva Guasparri: Come mi suoni, ti ballo.

C’è un aspetto di cui si è parlato molto poco, una realtà che merita di essere evidenziata. Chi sabato era allo stadio avrà sicuramente notato il grande tifo e l’incitamento continuo – anche e soprattutto sullo 0-2 – della Curva Guasparri, un settore popolato da molti giovani che non si sono mai risparmiati, spingendo il Siena al pareggio e trascinando tutti gli altri tifosi presenti. Non conosco l’età media dei “curvaioli”, ma vedendo le loro facce nelle mie fotografie, posso affermare che non è molto alta.

Questo è il grande merito di chi è riuscito a trascinare e trasmettere certi valori e una passione che rischiavano di perdersi.

Il gesto più bello, per me ma credo per molti, è stato quello visto a fine partita.

La squadra se ne stava tornando verso gli spogliatoi quando la Curva l’ha chiamata per il saluto.

Sul campo ho visto qualche faccia meravigliata, magari qualcuno ricordava ancora il saluto respinto contro la Pro Patria, ma è bastato un momento perché i giocatori capissero l’importanza del gesto e invertissero la marcia per raccogliere l’invito. In questo c’è l’essenza di essere tifosi, la voglia matta di esternare il proprio amore nel momento in cui si presentano i giusti presupposti. Un grande atteggiamento che mio padre, riferendosi alle mie continue bischerate, avrebbe commentato alla sua maniera: “come mi suoni, ti ballo”. (Nicnat)

Fonte: FOL