Grammatica: “Recuperi? Finora solo risposte negative, ci sono squadre che non vogliono giocare contro di noi”

Andrea Grammatica, direttore sportivo del Siena, è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione ‘Domenica Sport sera’ su RadioSienaTV. Di seguito le sue dichiarazioni:

Rinvii – “Non so più cosa dire, è un po’ di settimane che affrontiamo questo argomento. Per la società e la piazza di Siena già è un problema fare questa categoria essendo abituati ad un calcio di un altro livello, ma al di là della categoria questo non è calcio. Speriamo che prima ancora di domenica ci sia un protocollo serio, perché altrimenti si preparano le settimane inutilmente”.

Grassina – “Oggi (ieri, ndr) hanno giocato. La verità è che noi gli abbiamo chiesto di giocare a breve in infrasettimanale e loro hanno rifiutato. Non diventa più una questione legata al Covid, alcune squadre hanno giocato e si allenano da settimane tranquillamente. È squilibrato, pur avendo assenze importanti noi ci siamo sempre presentati, però apprendiamo che ci sono squadre che non vogliono giocare col Siena. Non penso il Siena abbia squadra di extraterrestri, anzi abbiamo una delle rose più giovani del campionato. Evidentemente non c’è voglia di giocare perché ci sono problematiche che non conosciamo, e che posso anche rispettare. A noi interessa vincere il campionato, di quello che accade in casa degli altri ci frega poco però in questo caso ci siamo innervositi. Più che cercare di capire se poter giocare mercoledì prossimo con qualche telefonata non possiamo fare, dovrebbe essere la Lega a obbligare le squadre a giocare se ci sono le condizioni per farlo”.

Risposte – “Non ne abbiamo avute, ma non possiamo neanche inasprire i rapporti con le altre squadre. Quando una società dice di avere cinque assenti, e che non se la sente perché il mister preferisce giocare più avanti, ma non parlano di Covid, mi sembra come quando vai a giocare con gli amici e, siccome uno non si presenta, tutti se ne tornano a casa. La Lega sta aspettando che il CTS approvi il protocollo, però su queste situazioni non può intervenire. Non è colpa di nessuno, ma così la palla non rotola”.

Protocollo – “A grandi linee conosco le indiscrezioni trapelate, penso siano verosimili. Ci sono alcuni vincoli se all’interno dei positivi ci sono un portiere o due under, ed è legittimo in quel caso perché le squadre potrebbero incontrare difficoltà legate al regolamento. L’80-90% delle società teme il costo dei tamponi o dei test salivari. Spero ad inizio settimana ci siano novità, ma è una partita che dipende dal CTS. Il Siena si è organizzato, vuol giocare. Il vero peso è non avere introiti. La proprietà sta facendo sforzi immani e tutto ciò che ha investito non ha ritorno economico; in più, non giocando le partite, non puoi nemmeno valorizzare i calciatori. Credo che in vista della prossima stagione ci sarà una selezione naturale delle squadre. Io non mi aspetto sovvenzioni importanti da parte della Lega. Spero ci sia almeno una parziale riapertura degli stadi”.

Recuperi – “Finora abbiamo avuto solo risposte negative, ma la Lega non prende posizione. Se le squadre sono d’accordo la partita viene messa in calendario, ma il problema è trovare disponibilità. Da parte del Grassina abbiamo ricevuto indisponibilità a giocare sia il 2 che il 9, la Sangiovannese invece ha tutto l’interesse a poter recuperare la condizione anche se terminasse la quarantena entro domenica. Spero si giochi almeno il 16”.

Difficoltà – “Il calcio non è fatto solo di aspetti tecnici ma anche mentali, sarebbe stato bello dare continuità a partite positive o dove avevamo avuto reazioni nervose importanti come a Scandicci e Civita Castellana. Così il campionato è falsato. Ci sentiamo penalizzati ma non ci piangiamo addosso, la squadra è carica e sta molto bene. Siamo convinti di poterci giocare il campionato anche se pensavo il livello fosse un po’ più basso”.

Avversarie – “Il Tiferno fino all’ultimo sarà tra le prime tre-quattro. A Siena siamo incappati in una giornata sfortunata, forse se avessimo ragionato come altre società quella gara non la avremmo giocata però era giusto essere coerenti con la nostra linea. Qualcuno di noi, con tutto il rispetto, non sapeva neanche che campionato avesse fatto l’anno prima, ma sul campo ha dimostrato di essere una grande squadra e anche contro l’Ostiamare lo ha ribadito. Poi c’è il Trastevere che da diversi campionati staziona nelle prime posizioni, ha alle spalle una società importante che sta anche costruendo lo stadio. Ma noi non sottovalutiamo nessuno”.

Infortuni – “De Angelis non voglio sostituirlo. Io odio andare sul mercato per sostituire un infortunato, perché ci vuole rispetto per chi si è fatto male. E comunque non è un infortunio che lo terrà fuori 7-8 mesi, crediamo molto in lui quindi lo aspettiamo. Non so ancora i tempi di recupero certi, faremo una valutazione intermedia nei prossimi giorni ma penso ne avrà per un paio di mesi. Forte verrà rivalutato a metà settimana, ma in massimo due settimane rientrerà in gruppo. Mahmudov e Krusnauskas devono ancora recuperare la migliore condizione, ma siamo convinti che entro un paio di settimane il gruppo possa essere a pieno regime”.

Mercato – “La rosa è completa ma non abbiamo mai nascosto che un 2002 potrebbe ancora farci comodo. Non penso in attacco, perché lì abbiamo Mignani su cui puntiamo molto. Lui è anche di Siena e quando io vado a lavorare in un posto sto sempre attento ad individuare qualcuno che possa dare identità. Lui e Marcocci da senesi ci tengono più degli altri, oltre ad essere giocatori di prospettiva sono un patrimonio da salvaguardare. Potremmo prendere un esterno, o di centrocampo o offensivo”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol