Gli enigmi societari della Lucchese. Bini: “Abbiamo pagato gli stipendi”. Ma ai dipendenti non risulta

Nonostante i tre punti e l’allungo in classifica ai danni del Pro Piacenza (ultimo avversario del Siena il 6 maggio), nella Lucchese continuano a persistere enigmi ed incertezze. Andrea Bacci ha lasciato la società dopo essere stato indagato per ipotesi di bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo di credito nell’ambito dell’inchiesta aperta sul crac della sua azienda edile, la Coam. La crisi societaria ha portato alla Lucchese due punti di penalizzazione e soprattutto le cessioni di Forte e Terrani, che hanno impoverito gli strumenti tecnici di una squadra che volava alto, ma che adesso è tornata a camminare dopo le ultime uscite a vuoto di Galderisi. In conferenza stampa ha parlato l’amministratore unico Carlo Bini, a nome dei soci della Lucchese, tornata dopo quarant’anni in mano a personaggi della città. “Ci tocca gestire le ceneri di quello che era la Lucchese fino a ieri l’altro” – ha detto Bini. “Ci tengo a dire che abbiamo pagato gli stipendi con 4 giorni di anticipo rispetto alla media nazionale, cosa che non era mai successa prima”. La cosa curiosa, però, è che la notizia coglie impreparati persino alcuni dipendenti della Lucchese, che non vedono uno stipendio dalla scorsa estate. L’enigma Lucchese continua, insomma. Ma intanto quasi certamente farà i playoff. E guarda dall’alto verso il basso il povero Siena. (G.I.)

Fonte: Fol