Giustizia è fatta: D’Urbano e Savorani hanno patteggiato….la loro innocenza. Due pesi e due misure anche per la Robur

 

Ci eravamo ripromessi di non ritornare più sui fatti che hanno coinvolto il Siena e alcuni suoi tesserati dopo le dichiarazioni degli ex detenuti Carobbio e Gervasoni, ma la sentenza emessa ieri dalla CGF ci impone ancora un tuffo in questa brutta storia che ha avvelenato l’estate.

I giudici della Corte di Giustizia federale hanno ritenuto non credibile il racconto di Carobbio circa la riunione tecnica che avrebbe preceduto la partita Novara.Siena e hanno accettato il ricorso presentato dai legali del tecnico prosciogliendolo da ogni accusa.

Per lui rimane l’accusa per Albinoleffe-Siena e i 10 mesi i squalifica sono legati solamente a questo incontro. Al di là del fatto che le motivazioni di Palazzi sono unicamente votate alla ricerca di una verità di comodo e tutta da provare, emerge la grande ingiustizia di cui sono rimasti vittima Giorgio D’Urbano e Marco Savorani che hanno patteggiato una pena per un reato che, con il proscioglimento di Conte, la CGF  ha  ritenuto mai consumato. In poche parole hanno patteggiato la loro innocenza. Qualcuno si può domandare perché hanno patteggiato se sicuri della loro innocenza, ma per capire il motivo sarebbe sufficiente trovarsi in certe situazioni in cui il ricatto psicologico e le ipotetiche pene apocalittiche paventate sono utilizzati come arma di convincimento.

 

Qualcosa poi, ci sarebbe da dire anche sul patteggiamento concordato dalla società bianconera. Il Siena, come è noto, è stato punito con sei punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva nelle partite Novara-Siena e Albinoleffe-Siena.

Il Novara è stato punito con un solo punto di penalizzazione quindi, per la teoria delle deduzioni tanto cara a Palazzi, si deduce che lo stesso punto è stato dato al Siena. E gli altri cinque?

Facciamo un passo indietro, alla scorsa stagione, quando l’Atalanta fu penalizzata di sei punti per due partite in cui fu dimostrato l’illecito di un proprio tesserato. Responsabilità oggettiva l’accusa, penalizzazione di sei punti la pena, né più e né meno come la Robur con la differenza che sulla partita con il Novara non sono emerse quelle prove che furono riscontrate nelle due partite per cui furono deferiti i nerazzurri.

Perché ai bergamaschi sono stati assegnati tre punti di penalizzazione per ogni incontro e al Siena ben cinque per un solo incontro? Se al Novara, presunto complice della combine, è stato dato un solo punto di penalizzazione, lo stesso trattamento dovrebbe spettare al Siena e se questa regola è stata applicata, come giustizia vorrebbe, si deduce che per Albinoleffe-Siena sono stati applicati parametri diversi. E questa sarebbe giustizia? (nn)

Fonte: Fedelissimo Online