Giusti: “Poche volte ho lavorato così bene”

«A Borgo San Lorenzo sbagliai dopo pochi minuti, ma sapevo che un errore poteva starci. Avevamo riiniziato ad allenarci da 4-5 giorni, stavamo lavorando tanto a livello fisico e quindi qualche sbavatura poteva essere messa in preventivo. Al di là di quell’errore, comunque, mi ricordo di aver mantenuto la tranquillità per tutto il resto della partita. E mi è servito per migliorarmi in queste situazioni». Nel ripercorrere la sua annata in bianconero, Andrea Giusti è ripartito dall’esordio sul campo della Fortis Juventus. Quella del ‘Romanelli’ resta probabilmente l’unica vera imprecisione dell’estremo difensore nel corso del campionato, che finora lo ha visto sempre titolare inamovibile. Arrivato ad una maturità tale da non esserne più condizionato, Giusti ha spiegato nel corso dell’ultima puntata di “Al Club con la Robur” come vivere un’eventuale alternanza in porta: «Le mie ultime stagioni sono state il riassunto di questo. Il momento lo vivi un po’ pesantemente, perché non giocare non piace a nessuno, però sai anche che il campionato è fatto di 34 partite, di situazioni e di momenti di forma. Che ci possa essere una situazione in cui non parti titolare, che ci sia una situazione in cui non giochi, c’è comunque da andare al massimo in settimana per poi dare il massimo quando si è chiamati in causa. Alla lunga questa cosa premia e devo dire che nelle ultime stagioni mi ha sempre premiato». Il portiere bianconero parla anche di mister Pascolini: «Se lo dovessi descrivere con un aggettivo direi tosto. Ci fa lavorare tanto, ma in maniera precisa e funzionale. Con logica e con un senso. Questo è il mio nono campionato, poche volte ho lavorato così bene». (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol