«Non è stato facile come si crede! A settembre, dopo l’ammissione in extremis al campionato, la squadra è stata formata in pochi giorni e alla prima partita non conoscevamo nemmeno i nomi dei nostri compagni. Poi alla lunga la qualità della rosa è emersa, è ovvio, ma soprattutto all’inizio non è stato tutto rose e fiori». Andrea Giusti parla della sua annata vissuta in bianconero e lo fa a Pistoia Sport, ripercorrendo il cammino fatto dalla squadra e la scelta di scendere di due categorie: «Dopo la retrocessione col Montevarchi ero svincolato e il Siena mi ha cercato con grande insistenza. Una piazza come quella bianconera, con enorme voglia di calcio e di risalire… come potevo dire di no? L’annata è stata meravigliosa, si è creato veramente un gruppo unico di ragazzi fantastici, ancor prima che di grandi giocatori. Ci tengo a fare un ringraziamento particolare, oltre alla società e ai compagni, al mio mental coach Nicola Tesi. Dal primo giorno mi ha aiutato tantissimo nel lavoro quotidiano e i suoi consigli hanno avuto ripercussioni positive anche sul mio modo di stare in campo».
Per Giusti la volontà in ottica futura è chiara: «La mia prima scelta, senza ombra di dubbio, continua ad essere Siena. Ho un contratto con la società fino al 30 giugno, prima di tale data naturalmente parlerò col club e capiremo se c’è modo di proseguire insieme che, ripeto, è la mia priorità. Una piazza come questa partirebbe per vincere la Serie D e far tornare la città nei professionisti dopo anni difficili. Al tempo stesso però devo ancora pensare ad un’eventuale altra soluzione. In Toscana, anche nella zona tra Lucca e Firenze, ci sono veramente tante realtà importanti e squadre ben strutturate, qui da noi il livello medio è alto in ogni categoria». Giusti, nativo di Agliana, viene anche incalzato sul possibile nuovo sodalizio che vedrebbe la Pistoiese prendere il titolo dell’Aglianese: «Seppur da esterno ho seguito le vicende , anche se non ne conosco i dettagli. Pur essendo di Agliana non sono mai stato cercato, nemmeno gli anni scorsi, né dall’Aglianese né dalla Pistoiese… Non ne so il motivo, però c’è da dire anche quella di Pistoia è una piazza che dopo gli ultimi anni bui sembra pronta a rinascere. Un interesse da parte della squadra della mia città mi farebbe molto piacere, non posso negarlo. Fermo restando che la mia prima intenzione è quella di restare a Siena».
Fonte: Fol
