In sala stampa, dopo la gara tra Siena e Grosseto, è intervenuto il portiere degli aretini Andrea Giusti: Queste le sue dichiarazioni:
L’emozione del ritorno – “È stata una giornata speciale, volevo viverla con serenità. Ho dato il massimo per la società a cui appartengo, come faccio ogni domenica; oggi è andata bene perché abbiamo conquistato un punto. Sono state tante emozioni: andare sotto la curva del Siena mi ha fatto venire un nodo in gola, le emozioni di oggi me le ricorderò per sempre”.
Sotto la curva – “Mi sembrava giusto fare un saluto perché, come ho già detto, in questa città e in questa società ho lasciato un pezzo di cuore. Era giusto chiudere così la giornata”.
Le parate – “Quella su Ciofi al volo ha un quoziente di difficoltà molto alto, forse anche più del rigore”.
Fallo da espulsione – “Ero in anticipo sul pallone, poi però l’arbitro ha buttato fuori Francalanci per una gomitata; non l’ho vista, ma mi sono concentrato subito sul rigore. Il nostro campionato è stato diviso in due fasi: nella prima metà del girone d’andata avevamo diverse assenze ed eravamo una squadra nuova. La svolta è stata la gara d’andata con il Siena, da lì abbiamo cominciato una cavalcata importante per noi. Siamo una squadra giovanissima, è stato un crescendo importante e ce lo siamo goduto ogni giorno”.
Il ricordo di Manninger – “Me lo ricordo da piccolo, era un portiere forte, ha fatto stagioni importanti al Siena. Non lo conoscevo di persona, ma è un dispiacere perché l’anno scorso era venuto qui a vedere la gara con il Ghiviborgo e mi aveva fatto i complimenti per la prestazione. Dispiace per un padre di famiglia, è stato bellissimo il tributo”.
Il futuro – “Non so se tornerò mai a Siena, sto bene a Montevarchi. Ora penso a concludere il campionato, abbiamo due partite difficili”.
(Vincenzo Battaglia)
Fonte: Fol