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Giusti: “Dispiace per Tirelli, deve farsi forza. Dal primo giorno lavoro per farmi trovare pronto”

“Sono sceso di due categorie per riportare la Robur tra i professionisti, devo completare l’opera. Ho sempre messo il Siena come prima scelta, pur sapendo che l’idea della società era quella di schierare un portiere under. Ma fin dal primo giorno ho lavorato per farmi trovare pronto e oggi lo sono anche se la chiamata è arrivata prima di quanto mi aspettassi”. Parola di Andrea Giusti, che domenica tornerà titolare a cinque mesi di distanza dall’ultima volta (Siena-Mazzola del 21 aprile) a causa dell’infortunio a Tirelli. “Mi dispiace chiaramente per Domiziano, è un ragazzo giovane e subire un infortunio a un braccio, per chi gioca nel nostro ruolo, è una brutta tegola. È amareggiato, certo, deve farsi forza”, sottolinea a La Nazione l’estremo difensore bianconero, che parla anche del terzo portiere, Cristian Paolucci, classe 2007 della Juniores. “È molto giovane e sta portando avanti un lavoro con mister Pascolini. Si è ritrovato all’improvviso in questa situazione: deve rimanere tranquillo e dare il 100 per cento in allenamento per, qualora ce ne fosse bisogno, essere anche lui pronto”.

Il momento – “Siamo stati bravi, sia contro il San Donato che contro il Montevarchi, a portare gli episodi dalla nostra parte, ma credo che la cosa più giusta sia non guardare né la classifica, né i risultati delle altre: noi dobbiamo andare avanti pensando solo a noi stessi, di partita in partita, scendendo in campo, ogni volta, con l’obiettivo di vincere, anche se non sempre ci riusciremo. Se poi ci sarà da lottare fino all’ultimo secondo, non ci tireremo indietro”.

Flaminia – “Sarà una gara difficile che dovremo, come accaduto nelle prime due giornate, portare dalla nostra parte. Il campionato è molto livellato e sarebbe un errore pensare, perché giochiamo al Franchi e ci chiamiamo Siena, di vincere sempre 3-0”.

Franchi – “Finalmente ci sentiamo a casa nostra, come del resto al campo dell’Acquacalda. E anche dal punto di vista sportivo poter avere un centro in cui allenarci e uno stadio nostro, può essere un vantaggio per raggiungere l’obiettivo”.

Il gol di Farneti – “Domenica l’atmosfera era bellissima, era bello tutto. E quando non giochi avverti anche di più quello che hai intorno. Sul finire della partita sentivamo che da un momento all’altro sarebbe potuta arrivare la rete. Saremmo corsi ad abbracciare chiunque, ma il fatto che abbia segnato Giovanni ci ha fatto un enorme piacere: è un ragazzo silenzioso, che in allenamento dà sempre il massimo. Eravamo tutti felicissimi: tra un punto e tre punti c’è la sua bella differenza”.

Fonte: Fol