Giudichiamo il campione, non spetta a noi giudicare l’uomo

Mi è piaciuta molto l’iniziativa di ACN Siena e di altre società per ricordare la scomparsa di Maradona. Se n’è andato un attore, il più bravo e trovo giusto rendergli omaggio accendendo, per l’ultima volta, i riflettori puntati su quel palcoscenico in cui ha giganteggiato. Anche a Siena, dove Maradona ha giocato solo un’amichevole estiva, perché è stato il suo esordio, perché ci ha regalato una giornata di festa. Se n’è andato il più grande e il mondo del pallone lo sta ricordando, perché quando uno è bravo – e lui lo era davvero – non c’è maglia che tenga, fa parte di tutti coloro che amano il calcio e i suoi interpreti migliori.

Sinceramente trovo stonati quei commenti che tendono a evidenziare certi suoi comportamenti di vita. Se n’è andato il più grande calciatore di tutti i tempi, grande è il dispiacere per questa perdita e trovo più che giusto che il mondo lo ricordi in virtù di quanto ci ha mostrato. Non siamo nessuno per giudicare certi suoi atteggiamenti tenuti nella vita, anche perché davanti a fatti che non rientrano nei nostri canoni di “normalità”, prima di giudicare sarebbe opportuno scavare a fondo e cercare di capirne un po' di più. Nessuno l’ha fatto, nessuno può giudicare l’uomo. E questo vale non solo per Maradona.(nn)

Fonte: FOL