Gioventù e sprazzi di talento. La Juventus Under 23 è una mina vagante

La Robur si appresta a chiudere il trittico di gare che nell’arco di una settimana hanno messo di fronte solo compagini piemontesi. Domani è il turno della Juventus Under 23, che arriva al Franchi dopo il pareggio in rimonta di Arezzo. I bianconeri di Zironelli stanno disputando un campionato altalenante, e al momento stazionano a metà classifica.

Ambientamento – Il potenziale non manca ma in più di una circostanza si è visto come la formazione torinese manchi in cattiveria agonistica e affronti le sfide con quella leggerezza di chi non ha più nulla da chiedere al campionato, essendo avulsa da ogni discorso riguardante la retrocessione. Per questo motivo non è stato semplice il lavoro di Zironelli, che si trova a dover convivere con tutte le problematiche che un gruppo formato da tanti ragazzi giovani all’inizio di un percorso di crescita può incontrare, e allo stesso tempo a mantenere degli standard elevati per una società come la Juventus che storicamente non si limita ad accontentarsi del minimo sindacale. Tanto che dopo un filotto di cinque sconfitte consecutive a cavallo tra Ottobre e Novembre la panchina del tecnico ex Altovicentino e Mestre ha traballato, salvo poi riassestarsi e riprendere la marcia. Nota a margine sulla squadra: sebbene Zironelli stia dando spazio e minutaggio a tutti gli effettivi a sua disposizione, saltano all’occhio gli otto stranieri e i quattro over che fanno parte della rosa. Questo aspetto va un po’ a cozzare con quelle che erano le intenzioni dei vertici federali, che vedevano nelle seconde squadre un modo per rilanciare i talenti dello stivale. L’idea era naufragata in partenza visto lo scarso riscontro avuto tra le compagini di Serie A e per questo motivo, a detta del neo Presidente di Lega Ghirelli, le “squadre B” difficilmente saranno riproposte.

Difesa da rivedere – L’investimento di due milioni di euro è da considerarsi cospicuo per un classe ’98, motivo per cui era lecito attendersi di più da Mavididi; il francese ha però l’attenuante dell’adattamento ad un campionato diverso come quello italiano, mai semplice per chi vi si approccia per la prima volta. Molto buono è stato invece l’impatto di Idrissa Toure, che a discapito della giovane età ha messo in mostra mezzi fisici e tecnici di altra categoria. Hanno disputato un buon campionato anche i vari Zanimacchia, Kastanos e Muratore; meno bene invece il reparto difensivo, che non ha ancora convinto a pieno. In questo senso ci si aspettava che Alcibiade e Del Prete dessero un apporto in termini di esperienza tale da garantire maggiore solidità alla linea arretrata. Menzione obbligatoria per Bunino che, quasi ricalcando quanto fatto a Siena un paio di anni fa, in tutte le circostanze in cui è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto, sia da titolare che partendo dalla panchina, e le sei reti realizzate sono lì a testimoniarlo.

Gigante belga – Il nuovo Direttore Sportivo Filippo Fusco spingeva da tempo per un attaccante esperto che alzasse il livello della squadra, ed il prescelto è stato Benjamin Mokulu; dopo cinque stagioni in Serie B l’ariete belga si è convinto a scendere di categoria per affiancare i vari Bunino, Olivieri e Mavididi ed è già andato a segno due volte. Il posto over che è andato ad occupare glielo ha liberato Emmanuello, tornato alla Pro Vercelli. L’altro pezzo da novanta arrivato nel mercato di riparazione è Masciangelo, che dopo la grande annata a Piacenza di un anno fa aveva optato per un’esperienza all’estero, precisamente a Lugano; la chiamata della Juventus lo ha convinto a tornare a giocare nel Girone A ed anche lui è stato subito buttato nella mischia da Zironelli. È poi andato via Zappa, spostatosi di pochi chilometri in quel di Novara.

Esperimento – Zironelli ha sempre utilizzato il suo 3-5-2 come sistema di gioco di riferimento, ma ad Arezzo la Juve ha schierato la difesa a quattro che non è andata male e potrebbe essere confermata. In porta ballottaggio Nocchi-Del Favero. A destra probabile conferma per Morelli, visto che Del Prete viene utilizzato come libero e Di Pardo è più portato a fare l’esterno rispetto al terzino; a sinistra Masciangelo è in vantaggio sul figlio d’arte Beruatto. Al centro della difesa dovrebbe tornare dalla squalifica Alcibiade, con lui Andersson o Coccolo. La cerniera di centrocampo dovrebbe essere formata da Toure, Kastanos, anche lui al rientro dopo il turno di stop, e Muratore. Davanti con Mokulu ci saranno Zanimacchia e Mavididi. Assenti i lungodegenti Parodi, Zanandrea e Matheus Pereira, oltre a Fernandes che è rientrato oggi con la Primavera. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Nocchi; Morelli, Andersson, Alcibiade, Masciangelo; Toure, Kastanos, Muratore; Zanimacchia, Mokulu, Mavididi.

Fonte: Fol