Giorni decisivi per il futuro di società e stadio

Potrebbe già essere questa una settimana decisiva per la società del Siena e per il suo futuro. Chiuso il mercato di gennaio, con un bilancio positivo, vista la cessione in comproprietà di Giannetti e il risparmio sugli ingaggi di Paolucci e Mannini, solo parzialmente bilanciati dagli arrivi di Pamic, Plasmati, Ceccarelli e Fabbrini, i dirigenti della Robur devono adesso lavorare alle scadenze del mese, da non sottovalutare per non incorrere in un'ulteriore, sgradevole penalizzazione.

16 febbraio– Il 16 febbraio ci sono da saldare gli stipendi degli ultimi mesi del 2013, contributi compresi. E' l'ultima scadenza che può influire sul campionato in corso: se si dovesse saltare questa scadenza, cioè, l'eventuale penalizzazione sarebbe affibbiata in questo campionato. Le successive scadenze, invece, peserebbero sulla prossima stagione, come è stato nell'estate scorsa. In realtà non cambia molto dal punto di vista economico: gli stipendi prima o poi vanno comunque saldati, quindi è evidente che si debba lavorare per pagare regolarmente tutti gli emolumenti ai dipendenti (non solo calciatori).

Lo stadio– Febbraio è un mese importante anche per quanto riguarda il progetto sullo stadio. Massimo Mezzaromaha annunciato che entro il 10 febbraio, cioè lunedì prossimo, verrà consegnato il progetto di riqualificazione dell'area del Rastrello al Comune di Siena, compresa la fattibilità economica dell' opera. È chiaro che solo dopo una valutazione approfondita di un progetto "vero" si potrà procedere con l'iter burocratico che, seppure snellito dalla legge sugli stadi, resta corposo, anche perché, come annunciato dal sindaco Valentini, il via al cantiere dipende anche dalla condivisione con la città.

L'incontro– Di tutto questo si parlerà all'incontro-confronto fra tifosi, Mezzaroma e Valentini, fissato per le 17,30 del 12 febbraio. Un incontro che al momento rimane "riservato" a due rappresentanti per ogni club che poi dovranno fare da tramite e da cassa di risonanza con tutto il resto del popolo che ha a cuore le sorti della Robur. Scelta legittima, ma forse si dovrebbe allargare la cosa, per far conoscere certe tematiche a tutti i tifosi, anche quelli non rappresentanti dai vari gruppi. E, vista la delicatezza delle tematiche, a tutta la città, mai come in questo periodo coinvolta nelle vicende della sua società di calcio.

Fonte: Corriere di Siena