Giorgio Perinetti ha ricevuto il Premio Robur

Questa sera è stato consegnato nella sala stampa “Renzo Corsi” dello stadio “Artemio Franchi – Montepaschi Arena” il premio Robur a Giorgio Perinetti, responsabile dell’area tecnica dell’Ac Siena. A introdurre la serata è stato Nicola Natili, direttore del FedelissimoOnline, che ha ricordato le figure di Renzo Corsi e Aldo Ciampoli. Poi è toccato a Lorenzo Mulinacci, presidente del Siena Club Fedelissimi, fare gli onori di casa e spiegar le motivazioni che hanno portato alla scelta di Perinetti come vincitori: “Tutti gli anni in decidiamo chi premiare e quest’anno la scelta finale vedeva di fronte Conte e Perinetti. Riflettendo su chi dei due meritasse maggiormente il premio, abbiamo ritenuto giusto scegliere il Direttore in quanto era lui che aveva portao Conte a Siena e che soprattutto era rimasto anche quest’anno a seguire le sorti della nostra Robur”. È toccato poi a Tommaso Refini, giornalista di Canale 3, tracciare un ritratto di Perinetti e far capire come è visto fuori dalla nostra città: “Non voglio stare a parlare nuovamente degli acquisti o delle operazioni fatte da Perinetti, o ricordarvi che tipo di persona è perché tutti lo conoscete già bene. Voglio invece dirvi come il Direttore sia una garanzia fuori da Siena e come lui sia il simbolo di questa società che negli ultimi anni ha cambiato molte proprietà. Perinetti ha sempre svolto il suo lavoro in maniera egregia e questo è visto ad apprezzato da più parti d’Italia”.
In conclusione, dopo la consegna della targa, Perinetti ha ringraziato tutti: “Vi ringrazio perché come sempre siete stati buoni con me e mi fa molto piacere poter ritirare questo premio. Lavoro nel calcio da tanti anni ma i riconoscimenti che più apprezzo sono quelli che vengono dei tifosi, che sono la parte che ritengo più vicina a me e per questo sono veramente lieto di essere stato insignito di questo riconoscimento. Quando mi è stato comunicato pensavo che si riferisse a quest’anno e avevo dei dubbi, perché forse per me è stata la stagione più difficile. Poi ho capito che si parlava della passata stagione e ho capito che le motivazioni per darmelo ci potevano anche essere. Penso poi che quando ricevi un premio però non puoi pensare di averlo vinto da solo perché non esiste impresa che si può fare da soli. Per questo devo dire grazie agli sponsor, ai calciatori, ai tecnici, alla società. Ma se io riesco a ottenere dei risultati sul lavoro lo devo a una persona che mi permette di stare tranquillo e di pensare alla Robur. Questa persona è mia moglie Daniela”. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online