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Gill Voria come Antonio Monguzzi, stesso amore per la Robur

Per il dopo Bellazzini è stato scelto Gill Voria, ex giocatore con 5 stagioni in maglia bianconera. 129 presenze, 7 reti, 1 promozione in serie B, 1 Supercoppa di serie C, 2 salvezze in serie B. Questi numeri bastano e avanzano per far capire ai pochi che non lo conoscono il valore e l’attaccamento ai nostri colori di Gill. La scelta è stata la migliore, soprattutto se la società lo appoggerà e sosterrà. Gill, ancora una volta ci ha messo la faccia, come sempre ha fatto nella sua carriera, soprattutto nella Robur, la sua seconda famiglia. Merita il rispetto e l’appoggio da parte di tutti, perché il compito che lo aspetta non è dei più facili, anzi, ma ha le spalle larghe, le capacità e il carisma necessario per guidare la squadra in questo momento difficile e caotico. Sfogliando la lunga e gloriosa storia del Siena, c’è una certa analogia tra Gill Voria e Antonio Monguzzi, un giocatore, quest’ultimo, che dopo 338 partite con la maglia bianconera, nel 1972-73 intraprese la carriera di allenatore delle giovanili. Tanti ragazzi sono cresciuti sotto la sua guida e quando c’è stata la necessità di dare una mano alla prima squadra non si è mai sottratto. In ben tre occasioni, 1973-74, 1974-75 e 1977-78, fu chiamato a sostituire l’allenatore titolare esonerato. Lo fece con passione e convinzione ottenendo anche buoni risultati. Anche Gill Voria è alla terza esperienza come Monguzzi, la prima nella stagione 20-21 in coppia con Argilli, la seconda nello scorso campionato e la terza in questa stagione. Evidentemente quando uno ama veramente il Siena e ne rispetta i valori, non tradisce. In bocca al lupo Gill. (NN)

Fonte: FOL-Museo Robur