Gilardino: “I playoff premio di gruppo, ma non dobbiamo pensare di essere soddisfatti”

L’allenatore bianconero Alberto Gilardino ha parlato nella sala stampa del campo dell’Acquacalda in vista della partita di Trastevere, valevole per la semifinale play-off. Di seguito le sue parole:

Gara secca – “Non cambia nulla rispetto a Piancastagnaio. Abbiamo poco tempo per recuperare ma mentalità e testa faranno la differenza. Il recupero sarà più accelerato, perché quando c’è entusiasmo si recupera prima. Nell’allenamento di oggi farò le ultime scelte”.

Trastevere – “Sappiamo la loro forza, sappiamo che potrebbe svolgersi sui 120 minuti. Servirà più pazienza, saper leggere i momenti della gara. Servirà grande sacrificio, tatticamente va impostata nel modo migliore, cercando di creare opportunità nel modo più lucido. Loro erano qualitativamente costruiti per vincere, e sono stati primi per larga parte”.

Media – “I playoff sono diventati un premio di gruppo per loro, forse qualcuno si dimentica troppo facilmente che questa squadra ha vissuto un momento particolare. Eravamo ad un punto dai playout, pensare di arrivare dentro i playoff non era scontato. Hanno lavorato, hanno vinto, hanno perso. Dentro a quelle sconfitte si è creato qualcosa che li ha fatti andare oltre le difficoltà. Escludendo il mese che non ci sono stato, la media è 1,84 pt. Il Montevarchi ha vinto con 2,04 di media punti. Questo rende orgoglioso me e ragazzi, anche se un po’ di rammarico c’è. Ma il passato è passato, ora non dobbiamo pensarci”.

Appagamento – “Non possiamo pensare di essere soddisfatti. Molti ci davano sconfitti con la Pianese, invece abbiamo dimostrato grande attaccamento e professionalità. A distanza di pochi giorni devi solo pensare di andare sulle ali dell’entusiasmo”.

Assenze – “Martina è da valutare, Carminati mi auguro sia completamente recuperato. Sul portiere valutiamo. Gragnoli in queste ultime giornate ha fatto benissimo. Davide Narduzzo quando ha giocato è stato fondamentale per noi, è stato un punto di riferimento. Anche se in questo momento non è in campo è come se lo fosse”.

Giovani – “Quest’anno ha destabilizzato tutto l’ambiente e lo spogliatoio. Abbiamo avuto il Covid tre volte, in una squadra composta da tanti ragazzi ricreare una solidità non è stato semplice. Per quanto riguarda i singoli dispiace per Aziz, poteva essere molto utile per le sue caratteristiche. Haruna e Gibilterra sono cresciuti nell’ultimo periodo, Mignani pur non giocando ultimamente ci ha dato una grandissima mano, e se scenderà in campo lo farà di nuovo. Martina è cresciuto, non parlo di Farcas perché per me è un vecchio per le qualità mentali di cui dispone. Lui è sicuramente il più pronto per quella che è la sua età. Credo che comunque tutti i giovani abbiano avuto una discreta crescita, soprattutto a livello di consapevolezza”.

Perinetti – “Abbiamo parlato ma è ancora presto. Lo avevo già conosciuto, mi voleva a Venezia da giocatore ma non si riuscì a concretizzare. E’ comunque sempre un piacere confrontarsi con persone che pur avendo dato tanto al calcio hanno ancora voglia di dimostrare”.

Ripescaggio – “Il pensiero nostro è quello di un motivo di rivalsa di quest’annata, per le altre cose burocratiche dovranno pensarci la società e gli enti competenti”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol