Gianni Zengarini, doppio ex che non ha dubbi: spero che vinca il Siena

Arrivò a Siena nella stagione 1972-73 e fu presentato alla Corale Senese durante un’affollata riunione di tifosi. Piero Babbini, presidente dei Fedelissimi e capo storico della tifoseria senese, entrò nella sala annunciando una sorpresa. Fiato sospeso, silenzio e alla fine entrò lui, Gianni Zengarini proveniente dal Rimini. Capelli lunghi, baffi alla messicana, avvolto da una pelliccia di lupo, il suo ingresso fu accompagnato da un’ovazione, ma non mancò qualche battuta sul suo aspetto molto anticonformista. Il mitico Fabio Ciani strappò un sorriso a tutti quando disse: se gli si mette la maglia sopra alla pelliccia, si fa paura a tutti e non se ne perde più una!

Altri tempi e altro calcio.

“Il calcio era diverso, molto più familiare, c’era maggior contatto con i tifosi, con la gente comune. Ora è tutto filtrato, meno spontaneo, più professionale, ma la poesia del calcio non c’è più.”

Quale fu l’impatto con l’ambiente del Siena?

“Venivo da una piazza importante come Rimini e non mi aspettavo di trovare tanto entusiasmo intorno ad una squadra di serie D. Rimasi colpito, fu tutto molto bello. Nel Siena ho giocato per due stagioni, molto difficili, ma conservo un grande ricordo di quell’esperienza.”

Se non sbaglio hai sfiorato la serie A…

“È vero, ci sono andato molto vicino. Fu la Roma di Helenio Herrera che mi chiamò per un provino. Sembrava fatta, ma alla fine saltò tutto e rimasi nella Maceratese”.

Ormai sei un senese a tutti gli effetti….

“Dopo la mia esperienza sono rimasto a Siena, ho sposato una senese e mi sono stabilito definitivamente qui”.

Ti vediamo spesso allo stadio che idea ti sei fatto di questa squadra?

“La squadra è ancora in evoluzione, manca il giusto amalgama tra i reparti, cosa inevitabile quando si parte da un gruppo che, ad eccezione di Portanova, è del tutto nuovo. Ci vuole un po’ di tempo, ma credo che il valore dei giocatori e il grande lavoro di Atzori darà i suoi frutti. Ci vuole pazienza e il solito grande affetto che i tifosi dedicano alla squadra.”

Domenica ci sarà Siena-Rimini…..

“il mio passato sportivo, ma se vuoi sapere per chi tiferò ti rispondo senza esitazione e spero che vinca la Robur. Ce la può fare anche se il Rimini è una buona squadra.” (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo Online