Giannetti riparte dall’orgoglio

La rabbia è dura da smaltire, e al Siena ci stanno provando tra non pochi sforzi. Bisognerà riuscirci pensando al Brescia, perché la trasferta è dura e le scorie del posticipo vanno rimosse con le buone o con le cattive. L'umore dei giocatori si traduce nella voglia di reagire con forza.

RIVINCITA – Niccolò Giannetti è tra quelli che ha più volontà di prendersi subito la rivincita sul campo: «Ripartiamo dalla buona prestazione e speriamo di non doverci lamentare ancora per i torti subiti». Il giovane attaccante ha le idee chiarissime. L'aria rimane abbastanza pesante, rassegnarsi agli eventi va fatto ma la delusione rimane. Troppe volte, dall'inizio della stagione, il club bianconero s'è fatto sentire contestando episodi e situazioni con gli arbitraggi nel mirino. I toni si sono oltremodo alzati nella serata delle beffe col Palermo. Si è passati dall'illusione del vantaggio di Grillo all'ebbrezza della rimonta con Giannetti cuore di Siena, che ha ripreso la partita rimettendo in pista i bianconeri vicini al sorpasso prima di cadere nel finale. Episodi discussi e controversi che hanno fermato la marcia toscana-sul più bello, dopo 7 risultati utili consecutivi con 3 vittorie. Sembrava tutto bello e possibile. Giannetti, che contro il Palermo è rientrato dopo la squalifica, ci ha messo ancora del suo.

STELLA SENESE – E' sempre Giannetti la stella senese che brilla di più. Sarà perchè è un contradaiolo doc, sarà perchè è mite ma anche determinato come piace alla sua gente, sarà perchè misura le parole rifuggendo ogni esagerazione. E' questa la sua stagione, innegabile. Ha già segnato 5 gol in 9 presenze, anche se l'ultimo coi rosanero alla fine gli è andato di traverso. «Ci siamo rimasti tutti malissimo – dice il giovane attaccante -. E' stata molto più di una beffa. In questi casi ce ne vuole per mettersi alle spalle l'amarezza perché sappiamo di aver perso un'occasione. Prendere gol negli ultimi minuti, nell'unico tiro in porta che hanno fatto nel secondo tempo, è davvero qualcosa di brutto».

EPISODI CONTRO – Qualcosa non torna e Giannetti va dritto al sodo: «Abbiamo troppi episodi contro: sono passate 10 giornate di campionato e non abbiamo ancora avuto un rigore a favore. Mica è normale per una squadra che attacca come la nostra e che in area ci va parecchio. Io non mi lamento, però il mio rigore era netto e sarebbe stata tutta un'altra storia. Sono contento per aver segnato ma deluso dal fatto che non è servita a niente».

TALLONE D'ACHILLE – Ci sono le contestazioni, le recriminazioni, le rivendicazioni. C'è anche un tallone d'Achille piuttosto scoperto perché è troppo prendere 9 gol in casa in 6 partite, al di là del ruolino che prima della sfida col Palermo registrava al Franchi 4 vittorie e un pari. Solo con l'Avellino-la difesa senese ha retto, sebbene abbia comunque corso svariati rischi. Nell'uno-due-tre contro i rosanero c'è comunque la constatazione che certi meccanismi vanno migliorati, si tratta di equilibri generali e di situazioni difensive da gestire meglio per accrescere la tenuta. Giannetti guarda avanti e sa cosa può dare il Siena: «Sappiamo di avere un gioco e una personalità, avendo dimostrato una volta di più di essere forti. Stiamo mettendo cuore e cattiveria, meritiamo una classifica migliore».

Fonte: Corriere dello Sport – Stadio