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Al club con la Robur

Giannetti, rientro vicino. “Spero di tornare col Montevarchi”

“Sto abbastanza bene. Il periodo è stato abbastanza lungo e difficile, adesso dovrei essere in dirittura d’arrivo. Non mi do una tempistica anche perché poi magari c’è sempre l’imprevisto dietro l’angolo. Sicuramente per domenica non sarò a disposizione, vediamo se riuscirò a recuperare almeno per Montevarchi”. Così Niccolò Giannetti, attualmente infortunato, intervenuto martedì sera a “Al Club con la Robur”, ha commentato la sua situazione e quella della squadra, reduce dal pari di Grosseto.

“È stata forse una delle migliori prestazioni del campionato – spiega l’attaccante bianconero – la squadra è stata forte mentalmente, ha avuto una grande reazione e per gran parte della partita ha dominato una corazzata come il Grosseto. Usciamo con un punto che ci dà morale, che ci fa tornare a lavorare con un pizzico di tranquillità e serenità rispetto alle ultime settimane. Deve darci la fiducia necessaria per lo slancio in questo finale del girone d’andata”.

“Siamo una squadra giovanissima, costruita completamente da capo, abbastanza inesperta – prosegue Giannetti – tutti i giocatori e lo staff sono nuovi, ci vuole anche tempo per assimilare le idee del mister. Quindi ci sta che nell’arco di un periodo si pecchi un po’ di inesperienza. Però noi dobbiamo rimanere concentrati sui nostri obiettivi, che sono di fare ogni partita il meglio che possiamo fare, di crescere come squadra, come gruppo, come singoli e mettere le basi di una mentalità forte che poi a fine campionato vediamo a cosa ci porterà”.

Giannetti si è collegato nella puntata in cui era ospite Crescenzi. “Con Luca abbiamo giocato sei mesi insieme, ma abbiamo instaurato un bellissimo rapporto. Avevamo creato un bel gruppetto dei ragazzi più giovani, eravamo noi due con Spinazzola, Schiavone, Scapuzzi. Di Luca ricordo una cosa che non mi è mai più ricapitata in carriera: quando decise di andare via a gennaio, perché aveva trovato poco spazio, venne al campo a salutarci e tutta la squadra si mise a fare la foto con lui e la sua maglia, come se stesse dando l’addio al calcio. Uno spogliatoio esperto, con giocatori come Vergassola, Rosina, Valiani e Pulzetti, era molto dispiaciuto per la partenza di un ragazzo di 21 anni che aveva conosciuto qualche mese prima. Questo fa capire il personaggio che era Luca dentro lo spogliatoio. È sempre stato uno di compagnia, uno pronto allo scherzo, che stava alle battute. Abbiamo poi giocato contro, ci siamo dati anche qualche sportellata ma sempre con rispetto. Dato che si è trasferito nei dintorni di Siena vediamo se una volta riusciamo ad andare a cena. Anche se ormai è diventato un imprenditore, è troppo impegnato… (ride, ndr)”.

Fonte: Fol