“Non ci sono scuse, dobbiamo fare mea culpa, in primis noi più grandi. Questa maglia merita prestazioni diverse.”. Parla per la prima volta nel momento forse più complicato, Niccolò Giannetti. “Non abbiamo dato la sensazione di essere squadra, nonostante tutti gli alibi. Siamo entrati timorosi, non convinti, senza la voglia di vincere contrasti e seconde palle. Avevano più voglia di noi”, dice l’attaccante bianconero in sala stampa.
Il ko – “È una brutta sconfitta, purtroppo capita nell’arco di una stagione. Nell’intervallo ci eravamo detti di rientrare e riaggiustare la partita. Invece prendiamo gol dopo neanche un minuto e poi perdiamo gli equilibri e quel poco di fiducia”.
Alibi – “Siamo in difficoltà fisica, abbiamo tante defezioni, tante influenze che ci passiamo a turno e così le energie vengono a mancare. C’è chi ha giocato sempre ed ora è un po’ in difficoltà. Però la voglia di prevaricare l’avversario ci dev’essere sempre, oggi è mancato questo. Così come la fiducia, siamo a corto di fiducia quando abbiamo la palla”.
Tifosi – “Siamo andati a salutare i nostri tifosi perché hanno fatto tanti chilometri per sostenerci. Ci hanno sostenuto e detto che bisogna andare avanti per riprendere il cammino. Rimettiamo insieme i cocci, non siamo ultimi e non ci deve essere neanche troppo pessimismo. Abbiamo sempre dimostrato di essere una squadra di carattere, abbiamo recuperato gare a tempo scaduto”.
Livorno – “È stata una partita spartiacque dal punto di vista mentale. Una mazzata a livello emotivo, che ha dato a loro quella convinzione in più”.
Il ritorno in campo – “Sto bene, ho fatto un mese di duro lavoro. Non mi aspettavo questo minutaggio ma ho cercato di metterci del mio. Non era facile, devo migliorare sotto l’aspetto fisico e di fiducia perché era da un po’ che non giocavo. Mi sono sentito discretamente e in questo senso è andata bene”.
Gestione – “Sono un giocatore di profondità, che cerca sempre di correre verso la porta. Devo imparare a gestirmi un po’ di più, a essere meno generoso evitando corse a vuoto per essere più presente negli ultimi uomini. Non siamo costruiti per fare calcio champagne e creare tante occasioni; quindi è fondamentale che noi attaccanti siamo presenti in area di rigore”.
Il ritorno a Siena – “Sento una grande responsabilità. Ci tengo il doppio a far bene, vorrei sempre che il Siena vincesse. Quando capitano giornate così è dura. In questo mese in cui sono stato lontano dal campo ho cercato di stare vicino ai ragazzi più giovani e dare quell’esperienza che si può dare da fuori. Speriamo di riprendere il cammino migliorando però anche le prestazioni”.
Il gol – “Ci spero tutte le domeniche, ma dev’essere un gol che serve alla squadra. Non nego che mi manca e che lo cerco in ogni allenamento e in ogni partita”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
