Niccolò Giannetti dà l’addio al calcio giocato. E lo fa con una toccante lettera in cui si rivolge proprio al pallone, “un viaggio incredibile” in cui “mi hai dato l’onore di indossare la maglia della mia città e di difenderla sui campi di tutta Italia (…). Mi sono divertito, tanto. È stato tutto così meravigliosamente bello, che è giunto il momento di dire basta (…). Da oggi farai ancora più parte della mia vita, ma con un abbigliamento ed una prospettiva diversa. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, spero di riuscire a trasmetterlo alle future generazioni con la stessa passione che mi hai fatto vivere tu”. Giannetti resterà alla Robur con un ruolo diverso, a brevissimo arriverà la comunicazione della società.
La lettera integrale:
“Caro Calcio, Come ben sai non sono mai stato un tipo di tante parole ma, arrivati a questo punto, credo che due righe tu le meriti. Sono passati 30 anni dal giorno in cui ho varcato il cancello di una struttura sportiva ed ho iniziato a tirare calci ad un pallone per la prima volta. È stato un viaggio incredibile, mi hai fatto sognare, ridere, crescere, gioire, piangere; mi hai accompagnato nel processo di maturazione fino a farmi diventare uomo. Ho conosciuto persone, amici,ho viaggiato ed esplorato posti e luoghi che mi sono rimasti nel cuore. Grazie a te ho contemporaneamente vinto, sul campo e nella vita, e perso….tanto. Ho sacrificato momenti di gioventù che non torneranno mai; tutto per renderti onore. Volevo che tu fossi fiero di me. Ti ho cullato come si fa con i sogni più preziosi. Grazie a te ho visto un mondo che pochi privilegiati hanno la possibilità di vedere. Mi hai dato l’onore di indossare la maglia della mia città e di difenderla sui campi di tutta Italia. Nulla sarà mai paragonabile alla libidine di gonfiare la rete sotto la curva e far esultare migliaia di persone. Mi hai dato anche tante batoste; si, te lo confesso, ma so che ogni volta l’hai fatto per il mio bene e per non farmi correre il rischio di volare troppo alto. Mi sono divertito, tanto. È stato tutto così meravigliosamente bello, che è giunto il momento di dire basta. Permettimi prima però di ringraziare la mia famiglia, sono stati il motore di tutto, ti hanno vissuto così intensamente che certe volte è stato come se scendessero in campo loro al posto mio. Da oggi farai ancora più parte della mia vita, ma con un abbigliamento ed una prospettiva diversa. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, spero di riuscire a trasmetterlo alle future generazioni con la stessa passione che mi hai fatto vivere tu. Niccolò”.
Fonte: Fol
