“Difficilmente mi emoziono, però rivedermi con la maglia del Siena mi dà qualcosa di diverso rispetto alle altre esperienze che ho vissuto”. Così l’ex attaccante bianconero Niccolò Giannetti, che a Canale 3, durante la trasmissione “Dietro la Festa”, con il fazzoletto del Valdimontone al collo, ha ripercorso la sua carriera da calciatore. La svolta ai tempi della Primavera del Siena, quando l’attuale allenatore della Lazio Marco Baroni, tra una settimana tra l’altro a Siena a ricevere la Briglia d’Oro, “mi prende da parte e mi fa capire che se voglio fare di questa passione un lavoro dovevo viverla diversamente. Non più come un divertimento ma come una cosa seria. E da lì è cambiato il mio approccio mentale. Questo penso abbia fatto la differenza”, sottolinea Giannetti, che dal Siena passa, nel suo ultimo anno di giovanili, alla Juventus, finendo per gran parte della stagione aggregato con la prima squadra. “Lì ho capito cos’era il calcio vero, un mondo che avevo visto solo in tv. Ricordo l’approccio dei grandi campioni: più in alto Sali e più trovi la serietà e la cultura del lavoro”.
Giannetti, dopo la Juve, gira la B in prestito e poi torna al Siena, “in una stagione che è stata il mio trampolino di lancio, purtroppo conclusa con il fallimento. Ricordo quei sei mesi con grande orgoglio. Non è scontato vestire la maglia della propria città e fare bene”.
L’attaccante senese, che non ha mai nascosto il desiderio di tornare a indossare il bianconero, ha appena vinto i playoff di C con la Carrarese, chiudendo un periodo molto complicato. “È stato tosto – le sue parole – il 1 aprile 2023 ho subito un bruttissimo infortunio che ha messo a repentaglio la mia carriera. Eravamo ad Ancona, venni caricato sull’ambulanza e trasportato al pronto soccorso assieme al medico della squadra. Doc, sono messo male? Stai tranquillo, mi ha detto, ma non ci credeva neanche lui. Da lì ho tirato una linea e sono ripartito, ho affrontato giorno per giorno quello che c’era da fare. Dentro di me avevo l’obiettivo di tornare a giocare, di essere da esempio in primis a me stesso per superare le difficoltà. È stato un anno faticoso, culminato con un risultato importante che mi ha ripagato di tutti i sacrifici”.
Accanto a Giannetti, negli studi di Canale 3, arriva anche Pietro Resta, più conosciuto come “Wikipedro”, che condivise con lui una breve esperienza nelle giovanili del Siena. “Ho conosciuto Niccolò quando segnò contro l’Inter al Franchi, io ero in tribuna perché dovevo venire a Siena – racconta Wikipedro – lo vedevo già grandissimo nonostante un solo anno di differenza, il più forte della squadra, un leader. Abbiamo giocato insieme poco tempo, un paio di mesi, ma qualche assist glie l’ho fatto (ride, ndr). Nel novembre 2009, quando feci l’incidente stradale, lui fu il primo a venirmi a trovare all’ospedale”. (G.I.)
Fonte: Fol
