GIAMPAOLO: SONO FIDUCIOSO, VOGLIO UN SIENA SOLIDO E OFFENSIVO

Il valore assoluto di un punto conquistato su un campo di pallone non è uno. Perché il suo peso può avere dei risvolti che vanno oltre il passo avanti in graduatoria. La lunghezza messa in cascina dopo lo 0-0 con il Chievo (non subire reti in certi periodi è un toccasana), per la Robur assume così un’importanza al cubo, per dirla alla Marco Giampaolo. Chiude un periodo, ne fa iniziare un altro. Con la testa che fa muovere gambe meno pesanti. Che il Napoli voglia risorgere non c’è dubbio. Ma la Robur agli avversari non deve guardare: deve fregarsene, parola di mister.

Giampaolo, siamo alla vigilia di Napoli-Siena: come arriva la squadra all’appuntamento?
“Quando non subisci gol la partita precedente, sul piano morale acquisti fiducia. Venivamo da una serie di incontri in cui avevamo preso qualche rete di troppo, non prenderne in casa è stato importante. Stiamo bene, ci siamo rimessi mentalmente in linea: andiamo a giocarci la partita al meglio delle nostre possibilità”.
Il pareggio con il Chievo è stato quindi fondamentale per il vostro cammino…
“I ragazzi sono stati bravi a togliersi di dosso ogni remora e a giocarsi la partita. Dentro alla gara ho colto tante cose positive, dall’attenzione messa in campo alla concentrazione: nei momenti di difficoltà è necessario rompere il trand negativo. Abbiamo fatto bene quando abbiamo iniziato a giocare, palla addosso, palla corta, quando ognuno si è assunto la responsabilità di dare il proprio contributo. E’ lì che la squadra è cresciuta. Anche domani dovremo giocare a calcio perché sul piano tecnico la squadra può e deve migliorare”.
Non è la prima volta che fa questi discorsi, giusto?
“L’anno scorso giocammo la quinta in casa con la Sampdoria e pareggiammo 0-0: dissi allora che avevamo conquistato un punto molto importante per la costruzione del nostro progetto. La partita fu molto tattica ma la definii subito una prestazione positiva, perché dentro ci avevo visto i concetti su cui avevamo lavorato per mesi. Fummo fin troppo precisi, da togliere sprint alla sfida. Ma una volta metabolizzati, quei concetti, sarebbero venuti più spontanei. Venne preso male anche il pareggio in casa con il Genoa. Ma certe gare sono passaggi che nella costruzione di una squadra, nella costruzione della sua autostima sono necessari. Con il Chievo è stata una partita di questo tipo. Dobbiamo capire che per noi non esistono squadre cuscinetto, siamo noi la squadra materasso per gli altri, per noi non sarà mai facile”.
Non lo sarà certo domani, che Napoli si aspetta?
“Il Napoli ha gli stessi nostri punti: sta attraversando un momento difficile, la classifica, se di classifica si può parlare a questo punto della stagione, non rispecchia le sue ambizioni estive. Ma è una squadra destinata a crescere. Dovremo scendere in campo solidi, pericolosi in fase offensiva, senza pensare al momento psicologico dei nostri avversari. Nelle situazioni di difficoltà è la personalità che fa la differenza: giocare a Napoli è diverso che giocare in un’altra piazza, le responsabilità sono maggiori per tutti. Chi ha puntato sui giocatori che vestono oggi quella maglia, ha puntato sicuramente su uomini in grado di sopportare e superare certi momenti”.
Quanto è difficile per un allenatore gestire una squadra nella consapevolezza di avere solo due partite a disposizione per non essere esonerato?
“Quando è capitato anche a me non gli ho dato peso. Queste cose fanno parte della cronaca e non mi interessano. Un allenatore li sa a priori i rischi che corre, già da quando firma il contratto. Se non arrivano i risultati è scontato che sia lui a pagare. Un tecnico è l’anello debole della catena. E’ più facile mettere in discussione lui che tutti gli altri e quando dico tutti gli altri dico tutti gli altri. Un allenatore deve fregarsene”.
Domani ritroverà anche Zuniga…
“Zuniga è un calciatore forte che deve trovare a Napoli la sua giusta dimensione. Ha risorse e personalità, non si spaventa davanti alle critiche, perché è nella sua natura. Alla lunga si farà apprezzare”.
Senza Ficagna e Rossettini chi giocherà lo farà nel suo ruolo o ci saranno degli ‘arrangiamenti’?
“Rossettini e Ficagna sono due giocatori importanti: ma non ci sono. La speranza è di recuperarli il prima possibile per avere un organico ancora più forte. Ma ho totale fiducia in tutti i miei giocatori: confido nella voglia di Rosi che domani giocherà dal primo minuto e sulla prestazione di Terzi che non è certo uno sprovveduto. Sono sicuro che tutti daranno il massimo. Abbiamo preparato la sfida in certo modo, speriamo di riuscire a impostarla e condurla come vogliamo”.
L’incapacità di reagire a uno svantaggio, palesata la scorsa stagione, può essere un problema anche quest’anno?
“E’ troppo presto per dirlo: abbiamo giocato poche partite, e tutte hanno avuto una storia particolare a sé. Con il Milan potevamo fare di più, con la Roma non meritavamo di perdere, con la Samp abbiamo incassato quattro reti… I punti persi con i giallorossi, a oggi, sono quelli che ci mancano in classifica”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line