GIAMPAOLO: SERVIRA’ LA MASSIMA COLLABORAZIONE PERCHE’ LA PICCOLA SIENA POSSA FAR MALE AL MILAN

Domani si gioca Siena-Milan: per la Robur un prestigioso esordio, nella sua settima stagione in serie A. Marco Giampaolo, alla vigilia, prima dell’analisi della gara, lancia un messaggio importante alla propria squadra, alla città, ai tifosi.
Mister, è pronto?
“Comincia il campionato, ieri ho parlato con la squadra che mi ha sempre seguito e si è sempre impegnata, anche con buona qualità: ho detto ai ragazzi che abbiamo fatto un buon ritiro. Con il Milan si inizia a far sul serio e i punti pesano: dobbiamo mettere in campo quel qualcosa in più, curare i centimetri, rubare il tempo, lo spazio e l’ aria agli avversari. Dentro la competizione dobbiamo starci nella maniera più giusta possibile. Siamo condannati a non sbagliare niente, domani come nel corso della stagione: non possiamo concedere nessun vantaggio, già prima che fischi l’arbitro. Dovremo dare tutti noi stessi. Ho chiesto ai ragazzi di uscire sempre a testa alta dando il meglio individualmente e come squadra. Senza rimpianti. Questo stesso messaggio devono recepirlo tutti, la città, i tifosi. Solo con una collaborazione seria, giusta, non faziosa, non da poveri, ma da persone intelligenti, potremo essere competitivi”.
I nuovi li vedremo giocare da subito?
“Gli esempi ce li abbiamo davanti agli occhi: Zuniga, Brandao, Ficagna, Ghezzal… Sono tutti calciatori che con il lavoro e le qualità sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante. Se le qualità e le motivazioni per emergere ci sono alla lunga vieni premiato. Nessuno deve darsi mai per vinto né per rassegnato. Il campionato è lungo. Ho a disposizione giovani di buona prospettiva. Ora vanno aiutati e supportati, portati dentro quello che è un campionato di serie A, con tutte le sue difficoltà psicologiche e di gestione, di autostima. Le problematiche, in una stagione, sono tante, ma so che nel medio periodo potremo raggiungere insieme ottimi traguardi. Le risorse sono le nostre conoscenze, l’aiuto che questi ragazzi ricevono dai compagni più esperti e la critica, pure, che sia però costruttiva. Il compito maggiore, adesso, è ricostruire le personalità che abbiamo perso. Quelle stesse persone che ci hanno lasciato sono diventate importanti perché qualcuno qualche anno fa le ha aiutate a crescere”.
E’ quindi soddisfatto del lavoro svolto?
“Un’idea di squadra l’abbiamo sempre avuta, fin dall’inizio. Anche contro la Samp, l’unica sconfitta subita, anche se il risultato falsa tutto. Il ko ci ha però permesso di capire certi errori e lavorare su quelli. Rispetto alla passata stagione, quest’anno, il lavoro è stato in discesa: gran parte dei ragazzi sapeva già cosa fare, gli altri hanno appreso prima grazie a loro. La differenza è che il valore degli avversari affrontati è sempre stato basso. Il Milan, invece, ha giocato amichevoli di alto livello”.
Il Fatto di affrontare subito i rossoneri sarà un vantaggio?
“Ho detto che preferisco affrontare prima i grandi club, ma in realtà non cambia niente. Noi ci giocheremo la gara da squadra organizzata, mettendo a frutto le nostre conoscenze. Tenendo comunque presente che nel corso dell’incontro potrebbero sfuggirci tante variabili. Ma sono sicuro la giocheremo da Siena. Non aspettatevi la partita dell’anno scorso: venivamo da una vittoria fuori casa, in un preciso momento del campionato. Siamo andati a prenderli con coraggio nella loro area, siamo stati gli unici come sottolineò Ancelotti dopo. Il risultato ci penalizzò, ma in quel momento potevo rischiare, era una situazione irripetibile. Il calcio è bello perché ogni gesto non è mai ripetibile. Domani giocheremo sapendo di essere inferiori a loro e quindi mettendo in campo quelle caratteristiche che deve avere una provinciale al cospetto di una grande squadra”.
Si affiderà al 4-3-1-2?
“Non ho dubbi sul modulo, la formazione l’ho quasi decisa: devo riflettere su un’ultima cosa. Devo capire se mi conviene partire in una certa maniera o se invece sfruttare determinate caratteristiche a partita in corso. Ma ho le idee chiare su come affronteremo la sfida. Se per una settimana nel corso del ritiro ho provato un’altra soluzione, è stato per vedere le qualità dei ragazzi e per trovare un sistemna che possa tornarci utile a partita in corso. E’ stato un lavorare per dare un qualcosa in più alla squadra. Non abbiamo lavorato a vista. La mia scelta, nella testa, è sempre stata chiara, nel segno della continuità per mettere ogni bianconero nella giusta condizione mentale”.
Chi sarà il trequartista?
“Il trequartista oggi può aver caratteristiche diverse. A seconda della squadra in cui gioca. Quando parlo di trequarti mi riferisco alla posizione che il giocatore ha in quella parte del campo. Ma ogni giocatore ha delle proprie particolarità. Ghezzal, Jarolim o Fini hanno caratteristiche diverse. Noi abbiamo due-tre calciatori che possono stare lì. Sceglierò a seconda del loro stato di forma, dell’avversario di turno e del momento”.
Leonardo sulla panchina rossonera come lo vede?
“Se il Milan sceglie di affidare la squadra a un giovane ma con un’esperienza a 360 gradi ha sicuramente ben ponderato la scelta. Una società così non può sbagliare. Il Milan negli ultimi anni ha avuto un andamento altalenante, la motivazione credo stia nel fatto che ha vinto tutto, che sa dare il meglio ai grandi appuntamenti. Poi certe individualità che indossano quella maglia sanno cambiare esito di una partita da sole”.
E il fatto che il Siena, invece, non abbia cambiato mister, può essere di aiuto?“Penso che i vantaggi li abbiamo quelle squadre che danno negli anni continuità all’organico e ogni stagione aggiungono un pezzo. Nella continuità del lavoro avere lo stesso mister può essere un aspetto positivo. Ma i vantaggi veri e propri li ha chi cambia poco e migliora l’ossatura. Noi dobbiamo ripartire, non dico da zero, ma dovendo inserire chi l’anno scorso non era con noi, senza pensare a ciò che è stato. Abbiamo un nuovo abito e su quello dobbiamo lavorare. Basta con i paragoni, come quando sono arrivato io. Ogni anno è una storia diversa. Cambiano gli allenatori, i giocatori, le politiche societarie… Dobbiamo resettare e ripartire”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line