GIAMPAOLO: NON DOBBIAMO COSTRUIRCI ALIBI

Alla ripresa degli allenamenti dopo la sconfitta di Napoli, Marco Giampaolo guarda avanti. Come deve fare la sua squadra, se vuole crescere e raggiungere il suo obiettivo.

Mister, cosa le brucia di più del ko del San Paolo?
“La sconfitta mi è bruciata domenica, siamo a martedì ed è iniziata una nuova settimana. Abbiamo ripreso nel migliore dei modi, con spirito positivo, come deve essere sempre, facendo una valutazione di quella che è stata la partita. Va fatta una distinzione tra la gara nei novanta minuti e la gara degli episodi. Avevamo preparato un certo tipo di incontro, la squadra l’ha interpretato attenta, consapevole di cosa fare in fase di possesso e di non possesso palla. Ha avuto buone occasioni, ho visto qualche ottima ripartenza, palleggio a metà campo con Codrea bravo a creare superiorità numerica. Rosi e Terzi sono stati protagonisti di un’ottima prova, di personalità. Non mi va di parlare di come poi sia maturata la sconfitta, di costruire alibi. Domenica ci aspetta un’altra sfida”.
Cosa si dice a una squadra dopo certe partite?
“Ho detto ai ragazzi che devono crescere anche nelle situazioni, chiamiamole così, borderline, che non devono mai abbassare la guardia, che devono imparare a superare l’imprevedibile, per non dover attingere al pozzo delle scusanti. Ho detto loro di continuare a lavorare sodo, pensando solo a quello che succede in campo e non a quello che accade fuori per non perdere la lucidità”.
Insomma li ha spinti a non ascoltare le critiche…
“Ognuno è libero di esprimere liberamente il proprio parere. Ognuno vede la sua partita. Gli stessi giornalisti la raccontano in maniera diversa. Le sconfitte vogliono giustificazioni, ma l’importante è che loro continuino a lavorare, con spirito professionale altissimo, senza permettere mai a nessuno di distruggere la loro professionalità. Devono uscire dal campo a testa alta, dopo aver dato tutti loro stessi: solo in questo modo portano avanti, con coerenza, i principi su cui lavoriamo quotidianamente”.
E se le critiche arrivano da Gerolin?
“Il direttore, oggi, insieme a Sandro Federico, è venuto a trovarci. Ha spiegato alla squadra che le sue parole erano un modo di non dare alibi e giustificazioni a nessuno. Un modo per spronarla a dare un qualcosa in più. Gerolin voleva responsabilizzare e motivare: i ragazzi l’hanno capito”.
Sente la responsabilità di dover vincere il derby di domenica a tutti i costi?
“Nel calcio il concetto ‘vincere a tutti i costi’ non ha senso, perché ogni squadra, ogni domenica, scende in campo per vincere. Anche se poi non è sempre così… Quella di domenica è uno scontro diretto che dovremo giocare per vincere. Il Livorno è un gruppo abbastanza giovane, con innesti di esperienza. Diversi giocatori hanno voglia di mettersi in mostra e danno alla squadra uno spirito sbarazzino. In questa settimana dovremo metterci la sconfitta di Napoli alle spalle e disperdere le energie nervose solo in campo”.
Cosa pensa dell’attuale classifica?
“Non dico che si stia già delineando. Anche se si incomincia a intravedere qualcosa. Diciamo che quando giochi due partite in tre giorni hai modo di stravolgerla con facilità: basti guardare al Cagliari che guadagnando nove punti in sette giorni si è portato fuori dalla zona calda. In fin dei conti le squadre con cui ce la giocheremo sono quelle… Sorprese a parte. Ma è ancora presto per tirare le somme”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line