GIAMPAOLO: LA VECCHIA STRADA PER LA NUOVA?

Al termine dell’amichevole con l’Ibiza, Marco Giampaolo non vuole esprimere giudizi sulla squadra. “Sarebbe ingeneroso nei confronti dei ragazzi, sarebbe come perdere di vista la realtà”, dice. Ma le idee iniziano a frullargli in testa e in attesa dei primi veri test in cui potrà testare il reale valore della sua Robur, continua il cammino intrapreso in queste settimane di preparazione.
Mister, quali le indicazioni tratte dall’amichevole con l’Ibiza?
“Stamattina la squadra ha lavorato duramente sulla resistenza e sulla velocità, la gara di questo pomeriggio non è stata che un ulteriore carico: ho cercato di suddividere in parti più o meno uguali il lavoro, dando quarantacinque minuti più o meno a tutti”.
Cosa le è piaciuto di più?
“L’impegno e la voglia di fare, di mettere in pratica la cose su cui stiamo lavorando”.
Ha comunque provato ancora il 3-4-3…
“Per capire quale modulo adottare ho bisogno di verifiche migliori, di gare con squadre di maggior livello. Stiamo lavorando da almeno una settimana a questo sistema di gioco, ma è tutto ancora da verificare. Ora come ora ogni tipo di giudizio sarebbe azzardato e sbagliato. I ragazzi non sono lucidi, sono affaticati fisicamente e mentalmente”.
Si è dato un tempo per decidere?
“Per fare le dovute valutazioni devo aspettare che la squadra sia pronta a dare risposte vere. Se dovessimo giocare in un modo o in un altro avremmo bisogno di determinate caratteristiche, se giocassimo in maniera diversa avremmo bisogno di altre caratteristiche. L’8 agosto, contro la Samp, riproporrò lo stesso modulo, poi deciderò”.
Jajalo là davanti come lo vede?
“Bene. Per giocare con il 3-4-3, dobbiamo correre e correre molto. Sono gli attaccanti che fanno la differenza. I tre davanti sono un lusso per una squadra come il Siena e se non rispetti questi principi non vai lontano”.
Codrea e Genevier in mezzo al campo?
“Con le assenza forzate di Vergassola, Parravicini ed Ekdal, per forza di cose hanno dovuto giocar loro. Ekdal e Filipe, li ho allenati così poco che ancora non ho potuto valutarli”.
Se dopo l’8 il modulo non la dovesse convincere, quale strada seguirà?
“La strada vecchia. Non ho il trequartista, se non lo comprano me lo invento”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line