GIAMPAOLO: LA SQUADRA HA BISOGNO DI SOSTEGNO. NON DISTRUGGIAMOLA

Marco Giampaolo: “Il Siena ha fatto la partita che doveva fare contro un avversario ostico ed entusiasta per le ultime due vittorie. Il peggior avversario possibile, fisico, che concede poco, temibile nelle ripartenze. Noi venivamo da due sconfitte che dovevamo digerire sul piano morale. Insomma, eravamo in una situazione completamente opposta. Abbiamo creato opportunità per far gol con grande attenzione a non perdere. Rinnovo i complimenti che ho fatto alla squadra: i ragazzi hanno capito di non dover lasciar spazi agli aversari, non dovevamo farci stritolare dal contropiede. Adesso dobbiamo crescere come squadra, ricostruire le fondamenta, una base da cui partitre, quella che io chiamo autostima. Il processo non è semplice: abbiamo perso giocatori di esperienza, ora dobbiamo ricostruirli e rendere chi c’è anche migliore di chi se ne è andato. C’è quindi bisogno di tutti: di me, di noi, di tutto l’ambiente. Ho spinto la squadra a fregarsene, a giocarsela fino al 95′: ora possono guardarsi allo specchio a testa alta. Jajalo? Nel gioco spalle alla porta ha sensibilità diversa a Ghezzal che è attaccante e deve imparare a muoversi nel traffico. D’altro canto però Ghezzal può offrire più soluzioni in fase offensiva. Prendo da una parte, perdo dall’altra. Il primo tempo contratto è figlio della situazione, di che altro, dei brusii, del clima. Non ci vuole un po’ di pazienza, ma ce ne vuole molta, molta: un po’ è riduttivo. E non lo dico per me, ma per i miei calciatori che non devono subire certe pressioni. Voglio giocarmi le 38 partite dalla prima all’ultima, io insieme alla mia squadra. L’ambiente è determinante, e se non capisco che la squadra va aiutata alla fine la distruggi sul piano del morale. Mi auguro che i ragazzi siano più forti di qualunque cosa. Questa squadra ha bisogno di sostegno. Non della critica, del brusio a ogni passaggio sbagliato. Non è possibile che ci sia gente attaccata alle radioline per sentire che cosa fanno Genoa, Napoli o Bologna. Non voglio sentir parlare del passato. Oggettivamente questi ragazzi hanno bisogno, perché siamo il Siena. Io devo salvarmi all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato. Con orgoglio e dignità. Ma ho bisogno di pretoriani. Per far bene dobbiamo stare bene mentalmente: non si può sentire quell’aria pesante che si respirava stasera”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line